Wise Society : Spiagge e fondali più puliti in un solo fine settimana
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Spiagge e fondali più puliti in un solo fine settimana

Grazie alla campagna di Legambiente per liberare il mare e le coste italiane dai rifiuti, iniziativa che lo scorso week-end ha mobilitato centinaia di volontari in tutta Italia, 25 tonnellate di rifiuti di ogni tipo sono state già rimosse dalle spiagge e dai fondali. Il prossimo, 1 e 2 giugno, si replica e si punta al raddoppio

Francesca Tozzi
27 maggio 2013

Foto di florixc/flickrNonostante le bizze del tempo, l’estate è alle porte. In attesa che torni il caldo, soprattutto al Nord, è tornata invece, puntuale, la campagna di Legambiente “Spiagge e fondali puliti” per liberare il mare e le coste italiane dai rifiuti. Il bilancio del primo week end è molto positivo: 25 tonnellate di rifiuti di ogni tipo sono state già rimosse dalle spiagge e dai fondali grazie alla partecipazione e all’entusiasmo di centinaia di volontari grandi e piccini. Soltanto a Trani sono stati raccolti circa 30 quintali di rifiuti. A Polignano sono stati recuperati circa 200 chilogrammi di rifiuti fra cartoni, materiale metallico e plastico, vetro e pneumatici.

Lattine, mozziconi, plastiche, catrame, schiume varie e rottami: i materiali che deturpano il nostro ecosistema marino sono dei più svariati e testimoniano bene sia l’incuria nella gestione del territorio sia i comportamenti spesso incivili di chi lo frequenta. «Pesca illegale, scarichi abusivi, trasporto del greggio, sono solo alcuni esempi. L’incuria delle amministrazioni e dei cittadini – commenta il direttore generale di Legambiente Rossella Muroni – spesso trasforma fondali e spiagge in vere e proprie discariche, colate di cemento, luoghi in cui regna l’abusivismo e si nega l’accesso al mare». Questa iniziativa in difesa del paesaggio e del mare ormai da 24 anni vede scendere in campo i cittadini affiancati da sommozzatori e amministrazioni virtuose. Con un obiettivo condiviso con i volontari di altri 21 Paesi del bacino mediterraneo: ricordare a tutti, governi e amministrazioni locali in primis, che è il momento di invertire la rotta e mettere al centro la salute del pianeta. A cominciare dal Mediterraneo, che rientra tra i 25 luoghi della terra a maggior concentrazione di forme di vita animale e vegetale e ospita il 20% di tutte le specie marine, ma dove galleggia purtroppo ogni genere di rifiuto.

Dall’Italia all’Algeria, dalla Croazia all’Egitto, dalla Francia alla Giordania, dalla Grecia a Israele, dal Libano a Malta, dal Marocco all’Albania, dalla Palestina al Portogallo, dalla Serbia al Montenegro, dalla Siria alla Slovenia, dalla Spagna alla Tunisia, da Cipro fino alla Turchia, Clean up the Med è dunque un’iniziativa corale e multietnica, in circa 1.500 località costiere, per promuovere un turismo sostenibile, la raccolta differenziata, il concetto di legalità e l’accessibilità per tutti in spiaggia. L’appuntamento si rinnova per il prossimo fine settimana, 1 e 2 giugno, con la pulizia delle spiagge che il maltempo ha impedito di raggiungere. Nel Salento, in particolare, saranno ripulite alcune aree di Porto Cesareo, Marina di Leuca, Torre Pali a Salve e delle Marina di Tricase.

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