Wise Society : Riciclo del vetro in Italia: regole, dati e statistiche

Riciclo del vetro in Italia: regole, dati e statistiche

di Valentina Neri
29 Maggio 2025

L’Italia è tra i leader europei in termini di raccolta differenziata, anche per i rifiuti di vetro: le regole da conoscere, i dati più aggiornati e i benefici ambientali

Per chi va alla ricerca di un materiale eco-friendly, il vetro è un’ottima soluzione. Oltre a essere versatile, durevole e sicuro anche a contatto con gli alimenti, infatti, può essere riciclato all’infinito senza alcuna perdita di materiale e di qualità. I vantaggi ambientali sono evidenti: la fusione dei frammenti da riciclare richiede molta meno energia rispetto alla fusione della sabbia silicea per produrre vetro vergine e, dunque, genera molte meno emissioni. Soprattutto, il riciclo fa sì che questo impatto ambientale viene ammortizzato in più cicli di vita, applicando alla perfezione il paradigma dell’economia circolare.

Riciclo del vetro

Foto Freepik

Le regole di riciclo del vetro in Italia

Del riciclo del vetro si occupano le società incaricate, ma anche cittadini e cittadine hanno un ruolo: quello di conferire correttamente i rifiuti. Le regole per la raccolta differenziata variano a seconda del Comune: per i dettagli è dunque bene affidarsi a siti e materiali informativi validi su scala locale, oppure ad app come Junker. In linea generale, è bene ricordare che:

  • i rifiuti di vetro sono solo bottiglie, barattoli e vasetti (che contenevano per esempio birra, vino, conserve, marmellate…);
  • il tappo va tolto e conferito nel bidone giusto a seconda del materiale di cui è fatto (di norma alluminio, sughero o plastica);
  • i rifiuti vanno sciacquati, ma non c’è bisogno di togliere l’etichetta;
  • ceramica, pirex e porcellana non vanno smaltiti nel vetro;
  • non vanno considerati come rifiuti di vetro nemmeno specchi, lampadine, bicchieri, oggetti di cristallo e lastre di vetro ricavate da porte o mobili rotti.
Raccolta differenziata del vetro

Foto Freepik

Il riciclaggio del vetro in Italia: i dati

In generale, l’Italia vanta ottime performance in termini di raccolta differenziata, anche superiori rispetto ai target europei: nel 2023 il tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici ha raggiunto il 92,3% (contro un obiettivo europeo al 2030 dell’80%), quello degli imballaggi il 75,3% (contro un obiettivo del 70% sempre al 2030), quello dell’alluminio il 70,3% (l’obiettivo in questo caso era pari al 60%).

Il riciclo del vetro degli italiani non fa eccezione. Stando ai dati di Coreve, il Consorzio per il recupero del vetro, nel 2023 il 77,4% degli imballaggi in vetro è stato avviato a riciclo. Un dato che, per via dell’aumento dei costi dei rottami, vede un lieve calo rispetto all’anno precedente, quando aveva sfondato il tetto dell’80%. Nonostante ciò, supera comunque abbondantemente il target europeo del 75%.

Il riciclaggio del vetro in Italia: i benefici ambientali

È sempre Coreve a fare un bilancio dei benefici ambientali di questi flussi di riciclo. Solo nel 2023, hanno permesso di risparmiare quasi 414 milioni di metri cubi di gas naturale, paragonabili ai consumi domestici annuali di una città di 1,2 milioni di abitanti (quasi come il Comune di Milano).

Significativo anche l’impatto in termini di emissioni di CO2 evitate: si parla di 2,4 milioni di tonnellate, come aver tolto dalla circolazione per un anno intero un milione e mezzo di auto Euro 5 di piccola cilindrata. Considerato infine che per produrre un chilo di vetro bastano 100 kg di rottami, contro i 117 kg di sabbia, soda e carbonati, il risparmio in termini di materie prime è pari a 3,9 milioni di tonnellate, due volte il volume del Colosseo.

Valentina Neri

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