I Consorzi Lombardi di bonifica e irrigazione si confermano attori chiave nella gestione del territorio grazie alla capacità di tradurre le esigenze locali in interventi concreti. In questo contesto, la pianificazione e gli investimenti infrastrutturali assumono un ruolo decisivo per garantire nel tempo la sostenibilità della risorsa idrica
Come garantire acqua sufficiente e territori più sicuri in un periodo in cui siccità ed eventi estremi stanno diventando sempre più frequenti? Del tema se ne è parlato durante un interessante incontro tenuto da ANBI Lombardia presso la suggestiva cornice della Biblioteca Ambrosiana, un luogo scelto per il suo forte legame con l’acqua e per le testimonianze storiche conservate al suo interno, dai disegni di Leonardo da Vinci ad antichi sistemi di canalizzazione. Il messaggio è chiaro: la gestione dell’acqua non è una sfida nuova, ma oggi è diventata più urgente e complessa. L’acqua non è solo una risorsa da utilizzare, ma un sistema da gestire con continuità, programmazione e manutenzione. In Lombardia questo compito è affidato soprattutto ai Consorzi di bonifica e irrigazione, raccolti sotto ANBI.

Foto Consorzio Bonifica e Irrigazione
Gestione dell’acqua: investire prima che emergano le crisi
Quando si parla di gestione dell’acqua, una parte fondamentale del lavoro avviene a livello locale. I Consorzi di bonifica e irrigazione sono strutture tecniche che si occupano della manutenzione dei canali e delle reti idriche, della prevenzione degli allagamenti e della siccità, della garanzia dell’acqua per l’agricoltura e della sicurezza idraulica del territorio. Il loro ruolo è legato alla gestione quotidiana del sistema idrico e alle esigenze dei territori in cui operano.
In questo contesto, viene evidenziato un cambio di approccio rispetto al passato: non solo interventi dopo situazioni di emergenza come siccità o alluvioni, ma una pianificazione continua delle infrastrutture idriche.
Il ruolo del PNIISSI
A questo si collega il PNIISSI (Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico), uno strumento che serve a finanziare e programmare interventi per rendere più efficiente e sicuro il sistema idrico. Gli obiettivi principali riguardano:
- l’accumulo e la migliore gestione dell’acqua attraverso nuovi invasi
- il miglioramento delle reti di distribuzione
- la riduzione delle perdite e la prevenzione della scarsità d’acqua nei periodi critici.
Si tratta insomma di trattenere più acqua quando è disponibile e ridurre le dispersioni durante l’utilizzo.

Foto Consorzio Bonifica e Irrigazione
I numeri della infrastrutture idriche in Lombardia: una regione molto attiva
In questo contesto, la Lombardia si conferma una delle regioni più attive nella pianificazione delle infrastrutture idriche, risultando la seconda regione in Italia per fondi ricevuti, con una percentuale del 17,3% sull’importo totale.
Nel bando del PNIISSI del 2023 sono stati candidati 14 interventi lombardi, tutti giudicati validi, per un valore complessivo di circa 300 milioni di euro. Di questi progetti 6 sono stati già finanziati nella prima fase, per un totale di circa 83 milioni di euro.
Nel successivo bando del 2025 il livello di impegno cresce ulteriormente, con 22 progetti presentati e una richiesta complessiva che sfiora i 500 milioni di euro, ma soprattutto con un elemento qualitativo rilevante: circa il 67% degli interventi è già in uno stato avanzato di progettazione, quindi potenzialmente pronto per l’avvio dei lavori in tempi rapidi.
Questo dato è particolarmente importante: non si tratta solo di idee o di programmazione astratta, ma di un sistema che riesce a trasformare esigenze reali in opere pronte a essere realizzate, un aspetto cruciale in un contesto in cui la velocità di intervento è sempre più determinante per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Foto Consorzio Bonifica e Irrigazione
Interventi finanziati e ruolo dei Consorzi nella gestione della risorsa idrica
Le opere finanziate riguardano principalmente infrastrutture idriche e interventi sul sistema esistente e comprendono:
- la realizzazione di nuovi bacini per l’accumulo dell’acqua,
- il potenziamento dei canali e delle reti irrigue,
- la manutenzione straordinaria delle infrastrutture già presenti,
- la riduzione delle perdite idriche
- interventi per migliorare la gestione della risorsa nei periodi di siccità.
In questo contesto, i Consorzi di bonifica e irrigazione svolgono un ruolo di collegamento tra le esigenze dei territori e la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici, conoscendo le problematiche locali e contribuendo alla progettazione di interventi candidabili a finanziamenti nazionali ed europei. Il tema centrale riguarda la gestione dell’acqua nel tempo, in un contesto caratterizzato dall’alternanza tra situazioni di eccesso e di scarsità, con eventi di allagamento e periodi di siccità.
Paola Greco
