Wise Society : Pulci elettroniche sulle tracce delle api
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Pulci elettroniche sulle tracce delle api

Nove progetti di ricerca cercheranno di stabilire le cause per la mortalità delle api che attualmente costituisce un'emergenza ecologica soprattutto oltremanica

da Italia Oggi
3 Agosto 2010

Bees abeilles abbi, foto di Muslef

Le autorità inglesi e scozzesi vogliono vederci chiaro sulla forte mortalità delle api, la cui scomparsa metterebbe a rischio la biodiversità e la sicurezza alimentare dell’intero pianeta. Nove progetti di ricerca, finanziati con 12 milioni di euro per una durata di tre anni, cercheranno di fornire una risposta. Secondo Andrew Watkinson, a capo dell’iniziativa governativa, si vedono già le conseguenze della mancanza di api Oltremanica: i produttori di miele sono costretti a importare questi animali, che garantiscono l‘impollinazione. Un terzo dell’alimentazione mondiale dipende proprio da questo processo, che avviene attraverso gli insetti. Per spiegare l’eccessiva mortalità delle api gli esperti chiamano in causa una concomitanza di fattori: malattie, parassiti, esposizione ai pesticidi, rarefazione del nutrimento, impoverimento genetico dell’ape regina. Uno dei programmi sarà dedicato all’incidenza dei pesticidi, accusati di colpire le connessioni neuronali degli insetti: a dosi elevate provocano la morte, ma anche l’esposizione cronica a basse dosi può causare cambiamenti più tenuti, come la perdita dell’orientamento e la diminuzione della capacità di apprendere e comunicare. Un simile impatto è stato finora verificato in laboratorio, ma non ancora sul campo. La ricerca cercherà di mettere a fuoco gli effetti di uno o più pesticidi sull’attività cerebrale delle api a livello di cellule. La parte più spettacolare dell’indagine sarà probabilmente quella riguardante le api di tre alveari in aperta campagna, che saranno dotate di pulci radio-identificative (Rfid) per seguire le tracce di ciascun insetto. Questo perché, in molti casi, le api non muoiono nell’arnia, ma scompaiono. Il suggestivo esperimento sarà condotto su circa 16 mila insetti, tutti seguiti a distanza.

 

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