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S.O.S. Ambiente: Milano “capitale del clima” con i grandi della Terra a confronto

Da oggi fino al 2 ottobre la Pre-Cop26 con ministri e giovani impegnati nella lotta al cambiamento climatico in vista della grande conferenza delle Nazioni Unite di Glasgow

Vincenzo Petraglia
28 Settembre 2021

Di ambiente si parla da anni come una delle massime priorità del genere umano, ma, è un dato di fatto, ancora non si sta facendo abbastanza per arginare un trend che mette profondamente a rischio la vita del pianeta e, di conseguenza, quella di tutti gli esseri viventi che lo abitano.

Per discutere ed affrontare in modo serio e deciso questa tematica nell’intento di intraprendere azioni radicali e rapide per contrastare la crisi climatica, Milano si trasforma per cinque giorni, dal 28 settembre al 2 ottobre, nel quartier generale della lotta ai cambiamenti climatici, ospitando la Pre-Cop26, un evento che fa da preludio alla grande conferenza sul clima di Glasgow (1-12 novembre), la nuova Cop per il cima nel Regno Unito, che avrà un ruolo determinante nel mostrare il necessario cambio di passo che serve all’ambiente, soprattutto in termini di contenimento delle emissioni di CO2. 

deserto

Foto: Olivier Mesnage / Unsplash

Che cos’è la Pre-Cop26

La Pre-Cop di Milano è la conferenza preparatoria alla Cop26 di Glasgow, dove Cop sta per “conferenza delle parti” sui cambiamenti climatici, ed è il vertice annuale dell’Onu sul clima appunto che ha il compito di valutare e monitorare l’efficacia e il rispetto delle decisioni assunte dai vari Paesi. La Pre-Cop fornisce a un gruppo selezionato di Paesi un contesto informale per discutere e scambiare opinioni sugli aspetti politici che verranno poi trattati quest’anno a novembre durante i negoziati in Scozia a due anni dalla Cop25 di Madrid e a cinque dagli accordi di Parigi sul clima. 

Quella di quest’anno è la ventiseiesima edizione (da questo il nome Cop26) di un evento inaugurato nel 1995 a Berlino e che da allora ha dato la possibilità di raggiungere importanti traguardi, quali il protocollo di Kyoto, firmato nel 1997 e in vigore dal 2005 al 2020, e l’accordo di Parigi, in vigore dal 2016.

Pre-Cop26: partecipanti e obiettivi della conferenza

Alla conferenza di Milano parteciperanno 51 Stati, i rappresentanti del Segretariato della convenzione contro il cambiamento climatico delle Nazioni Unite (Unfccc), i presidenti degli organi sussidiari dell’Onu, i ministri del clima e dell’energia e una serie di attori della società civile che svolgono un ruolo chiave nella lotta al cambiamento climatico e nella transizione verso lo sviluppo sostenibile

Ad aprire i lavori il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Cop26 Alok Sharma e il segretario esecutivo dell’Unfccc Patricia Espinosa. Fra gli altri partecipanti di spicco, anche il presidente della Repubblica Sergio Marttarella e i premier Mario Draghi e Boris Johnson, oltre al ministro degli Esteri Luigi Di Maio

Inutile dire che le aspettative legate a questo importante evento sono molto alte, visto che verranno predisposte le bozze preliminari che dovrebbero in teoria agevolare e rendere più semplice l’approvazione di un documento finale unico a Glasgow, obiettivo raramente raggiunto nelle precedenti grandi conferenze internazionali.

Pre-Cop26 e Youth4Climate fra eventi e conferenze per cambiare il futuro del pianeta

La manifestazione meneghina, che si terrà presso il Centro Congressi di Milano, MiCO, si svolgerà in concomitanza con una serie di eventi dedicati al tema del clima. Numerose associazioni e realtà della società civile hanno, infatti, creato un ricco programma di incontri ed eventi, conferenze e dimostrazioni non violente per far sentire la propria voce ai governi e ai potenti della Terra, ribadendo la necessità di intraprendere azioni concrete per la salvaguardia del futuro delle nuove generazioni, che rischia di essere seriamente compromesso a causa della crisi climatica in atto.

persone che manifestano con cartelli

Foto: Markus Spiske / Unsplash

Uno degli appuntamenti più attesi è Youth4Climate, la conferenza dei giovani che mette a confronto circa 400 rappresentanti da 195 Paesi, con un’età compresa tra i 18 e i 29 anni, con l’obiettivo di raccogliere spunti innovativi e predisporre un documento completo sul tema da sottoporre ai grandi della Terra che si riuniranno a Glasgow. Moltissimi gli eventi collaterali che invaderanno la città, fra i quali lo Student Strike for Future dell’1 ottobre, al cui corteo è annunciata la presenza di Greta Thumberg e numerosi altri attivisti e attiviste internazionali. Qui il programma dettagliato.

Vincenzo Petraglia

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