Wise Society : Lotta alla plastica monouso: guida all’uso e strategie
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Lotta alla plastica monouso: guida all’uso e strategie

Nell’ambito del percorso di sensibilizzazione dei cittadini al corretto utilizzo dell'usa e getta, il Tavolo per il Riciclo di Qualità stila un vademecum dell'ecologia quotidiana

Maria Enza Giannetto/Nabu
4 Giugno 2018

Utilizzare la plastica monouso solo se è necessario, riutilizzare il più possibile e differenziare e riciclare sempre. Sono questi alcuni dei consigli contenuti nel decalogo di ecologia quotidiana #Allunga la vita stilato dal Tavolo per il Riciclo di Qualità (un organismo formato da Federazione Gomma Plastica, IPPR-Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, Corepla, Enea, ISPRA e Legambiente) nell’ambito del percorso di sensibilizzazione dei cittadini al corretto uso della plastica usa e getta.

Plastica monouso: guida pratica all’uso

La plastica invade l’ambiente e crea enormi isole di rifiuti nei mari e negli oceani. I rifiuti di plastica oggi sono una vera emergenza ed è fondamentale che ognuno di noi sia consapevole del proprio impatto sull’ambiente. Ecco perché nasce un decalogo che stila le linee guida all’uso corretto della plastica monouso

Il decalogo

  1. Usa la plastica monouso solo quando è necessario
  2. Quando puoi, riutilizza piatti, bicchieri e bottiglie prima di riciclarli
  3. Riusa le vaschette per conservare alimenti e piccoli oggetti
  4. Conserva i vassoi e riutilizzali per servire altre vivande
  5. Utilizza i sacchetti biodegradabili e compostabili per la raccolta dell’umido
  6. Nella differenziata, la plastica va con la plastica, i sacchetti compostabili con l’umido
  7. Svuota, risciacqua e riduci il volume degli imballaggi; schiaccia se possibile le bottiglie per il lungo
  8. Tieni un contenitore in cucina dedicato agli imballaggi in plastica da riciclare
  9. Segui le istruzioni del tuo Comune per la differenziata; se hai dubbi sul materiale leggi l’etichetta
  10. Non abbandonare la plastica, contribuirai a ridurre il marine littering
plastica monouso

Il decalogo di ecologia quotidiana #Allunga la vita è stato stilato dal Tavolo per il Riciclo di Qualità (un organismo formato da Federazione Gomma Plastica, IPPR-Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, Corepla, Enea, ISPRA e Legambiente) nell’ambito del percorso di sensibilizzazione dei cittadini al corretto uso della plastica usa e getta, Foto: iStock

Il decalogo rientra nel lavoro che il settore italiano della trasformazione delle materie plastiche, con un modello multi-stakeholder, insieme agli enti che compongono il Tavolo per il Riciclo di Qualità sta portando avanti in una logica che bilanci un maggiore rigore scientifico alla base delle scelte, con una maggiore sensibilità e responsabilità ambientale dell’industria.

Il progetto su larga scala mira a combattere la dispersione della plastica nell’ambiente, aumentare qualità e quantità del riciclo con progetti mirati e agevolare l’impiego della plastica riciclata in un’ottica di circular economy concreta.

Il Tavolo per il Riciclo di Qualità, oltre ad aver avviato una collaborazione con l’Associazione Mediterranea Acquacoltori, per la riduzione della dispersione in mare delle reti da mitilicoltura in polipropilene e quindi del marine littering, è impegnato nel sostenere il mercato del riciclato a crescere, per rispondere agli obiettivi della Plastics Strategy Europea.

L’indirizzo è verso azioni di sostegno di varia natura: azioni di comunicazione, di coinvolgimento della filiera, ma anche di agevolazione fiscale per le aziende che decidono di utilizzare il riciclato nei propri prodotti, con effetti positivi sul consumatore finale. Allo studio una proposta per l’applicazione, in via transitoria, di una aliquota IVA agevolata per i prodotti che contengono una quota minima di plastica riciclata (si immagina il 30%, pur con alcune criticità dovute ad aspetti tecnologici). Un’iniziativa che darebbe grande impulso alla green economy, creando un vantaggio concreto per il consumatore eco-consapevole  ma anche per la Pubblica Amministrazione (che già dovrebbe contemplare per Legge nei propri bandi di gara l’utilizzo di una percentuale di materiali riciclati e fare riferimento, nei propri appalti, ai Criteri Minimi Ambientali del Green Public Procurement).

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