Wise Society : Ecco come la plastica finisce negli oceani e nei mari

Ecco come la plastica finisce negli oceani e nei mari

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20 Agosto 2020

Secondo alcuni studi i responsabili sono i fiumi. Dieci di loro, tra i più lunghi del mondo, porterebbero oltre il 90% di tutta la plastica. Per dimezzare l'inquinamento basterebbe migliorare la gestione dei corsi d’acqua

I dati sulla produzione e il consumo della plastica nel pianeta sono in continua ascesa. Secondo alcuni calcoli se ne producono 240 milioni di tonnellate l’anno e la sua fabbricazione assorbe l’8% della produzione mondiale di petrolio, per un consumo pro capite stimato in 100 chilogrammi solo nei paesi della UE e in Nord America. Per rendersi conto della portata del fenomeno basta considerare che ogni minuto nel mondo vengono acquistate 1 milione di bottiglie di plastica. Un’invasione che come è facile pensare comporta dei rischi enormi. 

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Secondo l’UNEP metà di tutta la plastica prodotta dagli anni ’50 ad oggi è finita negli Oceani, Image by iStock

Come arriva la plastica negli oceani e nei mari?

Ma dove va a finire tutta questa plastica considerando che meno del 5% viene riciclata? Una parte cospicua (secondo l’UNEP pari a 8 milioni di tonnellate) finisce negli oceani dove si calcola che dagli anni ’50 ad oggi sia finita la metà di tutta la plastica prodotta in oltre 60 anni. Proprio negli oceani esistono diverse isole di plastica galleggianti enormi, come la Pacific Trash Vortex.

Secondo uno studio tedesco pubblicato sulla rivista internazionale di ambiente Environmental Science & Technology dell’American Chemical Society e realizzato dai ricercatori dell’Helmholtz Centre for Environmental Research e della Weihenstephan-Triesdorf University of Applied Science, a essere responsabili dell’arrivo di grandi masse di plastica nei mari e negli oceani sono proprio i fiumi. I ricercatori sono giunti a questa conclusione analizzando decine di studi sull’inquinamento della plastica e raccogliendo campioni da 79 siti lungo 57 fiumi in tutto il mondo.

La portata dei rifiuti trasportati dalle acque fluviali dipende da diversi fattori quali:

  • Portata del fiume
  • Lunghezza del fiumo
  • Territori che attraversano
  • Numero di persone che vivono attorno alle sponde dei fiumi

Dieci dei più grandi fiumi del mondo, quali Yangtze, Xi e Huanpu in Cina, Gange in India, Oyono in Nigeria, Brantas e Solo in Indonesia, Rio delle Amazzoni in Brasile, Pasig nelle Filippine e Irrawaddy in Birmania, trasporterebbero oltre il 90% di tutta la plastica che finisce in mare.

plastica in mare

Foto di Cristian Palmer / Unsplash

Come risolvere il problema della plastica negli oceani

I ricercatori sono convinti che basterebbe migliorare la gestione dei corsi d’acqua per ridurre drasticamente (addirittura del 50%) l’inquinamento. Anche perché la plastica è un materiale che non si degrada mai completamente, riducendosi in microframmenti sempre più piccoli, che poi diventano le cosiddette microplastiche dando vita, insieme ai rifiuti di dimensioni più grosse, vita all’ecosistema della plastisfera.

E sono proprio queste ultime che, poi, finiscono per essere preda di pesci e crostacei entrando nella nostra catena alimentare. Si calcola che mangiamo ogni anno fino a 11mila frammenti di plastica attraverso pesci e altre specie marine. Un boccone non solo amaro, ma soprattutto indigesto.

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