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Pensiline fotovoltaiche per autostrade: ecco i vantaggi

di Emanuele Francati
23 Giugno 2025

Pensiline fotovoltaiche per autostrade più sostenibili: ecco come funzionano e cosa sono

Elettricità pulita, fonti rinnovabili, strade più sostenibili. Questo il progetto messo a punto da ABCD Horizon, un consorzio di quattro aziende dedicato all’installazione di pensiline fotovoltaiche lungo le autostrade elvetiche. 

La Svizzera non è nuova a iniziative di questo tipo, volte ad un consumo di energia più responsabile e un impegno sempre più forte verso l’energia rinnovabile. Stiamo parlando di un vero e proprio modello di sostenibilità, con politiche avanzate sempre rivolte al futuro, e progetti ambiziosi già avviati. come il Programma Edifici per risparmiare CO2: basti pensare che circa il 60% dell’elettricità svizzera proviene da fonti idroelettriche, e questo posiziona il Paese tra i leader mondiali nell’energia rinnovabile. 

Ma in cosa consistono esattamente queste pensiline fotovoltaiche in autostrada? Quali sono i vantaggi nella loro installazione? E, domanda ancor più logica, sarebbe possibile mettere a punto un progetto simile anche per le autostrade italiane? Cerchiamo di scoprirlo analizzando i dettagli in questo articolo. 

pensiline fotovoltaiche autostrade

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Cosa sono le pensiline fotovoltaiche per autostrade

Un’idea ambiziosa, volta a rendere le strade più green grazie alla produzione di energia pulita utile a supportare le stazioni di ricarica per i veicoli elettrici. Lungimirante, considerando che nel 2024 il Paese ha registrato una quota del 19,3% di nuove immatricolazioni di auto elettriche (in Italia la percentuale si attesta intorno al 7%, per fare un confronto). Ma cosa sono esattamente, ad ogni modo? 

Le pensiline fotovoltaiche per autostrade sono strutture coperte installate sopra o accanto alle corsie stradali, dotate di pannelli solari in grado di produrre energia elettrica sfruttando la luce del sole. Simili nella forma a grandi tettoie, queste infrastrutture possono estendersi per diversi chilometri; nel progetto elvetico, l’idea è quella di utilizzare spazi già esistenti lungo le autostrade per andare a creare una fonte energetica sostenibile che possa servire il territorio senza, in alcun modo, danneggiare l’ambiente o il paesaggio. 

Oltre all’evidente beneficio in termini di energia, queste pensiline possono fungere anche da elementi integrati di design e funzionalità, rendendo le infrastrutture stradali parte attiva della transizione ecologica. 

pensiline fotovoltaiche in autostrada

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Pensiline fotovoltaiche autostrada: come funzionano

Infrastrutture innovative, progettate per rendere più efficienti -e meno impattanti- le arterie stradali, che vengono di fatto trasformate in generatori sostenibili di elettricità. E, a differenza dei tradizionali impianti urbani, le pensiline fotovoltaiche non occupano suolo nuovo, ma sfruttano spazi già urbanizzati: non si aggiunge niente, ma si sfrutta diversamente ciò che già c’è. Sì, ma come funzionano? 

Le pensiline sono coperte da pannelli fotovoltaici, ovvero moduli solari che catturano la luce del sole e la trasformano in energia elettrica continua (DC), attraverso l’effetto fotovoltaico. Quando la luce colpisce le celle solari -di silicio o altro materiale semiconduttore-, libera elettroni generando energia elettrica. 

L’energia continua prodotta dai pannelli non può essere usata direttamente dalla rete elettrica o dagli apparecchi comuni, ma viene inviata a dei dispositivi appositi: gli inverter. Qui viene trasformata in corrente alternata (AC), compatibile con l’uso industriale o domestico. Una volta convertita, l’energia può seguire due strade: o è immessa nella rete elettrica, contribuendo al fabbisogno nazionale, oppure utilizzata in loco, per alimentare le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. Dhp Technology, una delle aziende del consorzio svizzero, ha puntualizzato che l’energia prodotta verrà immagazzinata presso le stazioni di ricarica -o nelle batterie esistenti-, mentre gli eccessi saranno immessi nella rete elettrica

In pratica, le pensiline fotovoltaiche per le autostrade funzionano esattamente come dei classici impianti solari, ma integrandosi perfettamente nelle infrastrutture di trasporto e con l’aggiunta di tecnologie mobili e intelligenti, che le rendono ancor più resilienti e adattabili. Una delle caratteristiche più avanzate del progetto elvetico è proprio la flessibilità strutturale delle pensiline. Queste, infatti, sono dotate di un sistema meccanico intelligente, che consente ai pannelli di espandersi o ritirarsi automaticamente in base alle condizioni meteorologiche.

Un meccanismo simile non è solo sofisticato a livello tecnologico, ma anche estremamente utile per proteggere l’impianto da eventi climatici estremi, come possono essere grandinate, nevicate intense o forti raffiche di vento. In caso di pericolo, il sistema può “chiudersi”, mettendo al riparo la superficie fotovoltaica e prolungandone la durata. Una scelta 100% sostenibile anche questa. 

Un altro punto di forza è la struttura leggera e modulare delle pensiline, che consente di posizionare i supporti portanti ad ampie distanze l’uno dall’altro, lasciando grandi spazi liberi al di sotto. Con altezze che arrivano fino a sei metri, queste pensiline permettono la circolazione agevole dei mezzi pesanti, come tir e autobus, e possono coprire intere aree di sosta senza interferire in alcun modo con il traffico autostradale.

Oltre a generare energia per l’illuminazione, la segnaletica e le stazioni di ricarica elettrica, queste strutture potrebbero in futuro diventare parte integrante della rete elettrica nazionale, restituendo alla collettività energia pulita prodotta direttamente sull’infrastruttura esistente. Non si tratta soltanto di una soluzione tecnologica avanzata, ma di un vero e proprio modello di integrazione tra mobilità, sostenibilità e resilienza climatica. 

Montaggio di pensiline fotovoltaiche nelle autostrade

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Quali sono i vantaggi delle pensiline fotovoltaiche

I vantaggi del fotovoltaico non sono certo una novità, anzi: negli ultimi anni questa tecnologia si è affermata come una delle soluzioni più promettenti per una transizione energetica sostenibile. Le pensiline fotovoltaiche applicate alle autostrade, però, aggiungono un livello ulteriore di innovazione e praticità, con la produzione di energia rinnovabile generata direttamente nelle infrastrutture esistenti

Uno dei principali vantaggi è dunque lo sfruttamento intelligente dello spazio, di superfici già urbanizzate come sono corsie o aree di sosta, senza dover perciò sacrificare suolo agricolo o naturale. Questo consente di produrre energia pulita, senza impattare sull’ambiente e, non meno importante, senza rovinare i meravigliosi paesaggi che le terre svizzere possono vantare. 

Si tratta anche di un mezzo di protezione della carreggiata (o delle aree di sosta). Le pensiline fungono da copertura, offrendo riparo dal sole e dalle intemperie a veicoli, mezzi pesanti e utenti che circolano per le strade. È un modo per ridurre il degrado dell’asfalto e migliorare comfort ed esperienza di viaggio degli automobilisti. 

Grazie alla capacità di adattarsi alle condizioni meteorologiche -ritraendosi subito in caso di grandine o neve-, queste pensiline svolgono anche protezione per i pannelli, riducendo i costi di manutenzione e rendendo l’intero impianto più durevole nel tempo. Un investimento iniziale per il Paese che, però, è destinato a rientrare dei costi in breve tempo grazie proprio a questa longevità e a questa capacità di auto-protezione. 

Naturalmente, tra i vantaggi più importanti spicca proprio la produzione di energia elettrica pulita, che può servire allo Stato, come abbiamo visto, in diversi modi. In primis per la ricarica dei veicoli elettrici: installando colonnine sotto le pensiline, si crea una vera e propria rete di ricarica alimentata da fonti rinnovabili, incentivando così la mobilità elettrica e riducendo le emissioni. In secondo luogo, come integrazione nella rete elettrica nazionale, contribuendo all’autosufficienza energetica. Ottimo, soprattutto nelle aree di periferia o nelle zone poco servite. 

Ultimo vantaggio da non trascurare è anche l’immagine green che il Paese riesce a dare di sé grazie all’adozione di tali strutture. Scegliere di investire in un progetto simile rappresenta un chiaro segnale di innovazione e impegno ambientale, stimolando la ricerca e l’industria nazionale nel settore delle rinnovabili. E, magari, spingendo gli altri Paesi a prendere esempio, adottando anche loro soluzioni sostenibili, scalabili e multifunzionali come questa. 

pensiline fotovoltaiche autostrade

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Pensiline fotovoltaiche lungo le autostrade italiane: è possibile?

A questo punto, la domanda sorge spontanea: e in Italia quando? Prima di essere così ottimisti e voler subito passare all’azione, però, bisognerebbe chiedersi se sia realmente possibile prendere esempio e installare pensiline fotovoltaiche anche nelle nostre autostrade. 

La risposta è che sì, tecnicamente, è possibile – e anche auspicabile – rendere il progetto elvetico una soluzione anche italiana. Ma avviare questa strategia qui non è esente da sfide da affrontare. Perché sì, a livello teorico l’Italia, grazie alla sua esposizione solare e alla crescente attenzione per la transizione energetica, ha tutte le carte in regola per implementare progetti simili a quelli avviati in Paesi come la Svizzera, ma ci sono alcuni -diversi- fattori da tenere in considerazione. 

Partiamo dai motivi per cui si riuscirebbe a portare avanti l’iniziativa, primo tra tutti il potenziale solare molto elevato. Dal punto di vista climatico, infatti, l’Italia è particolarmente adatta al fotovoltaico: il nostro Paese gode di un’ottima irradiazione solare, soprattutto nelle regioni del sud, il che garantirebbe un’efficienza elevata nella produzione di energia da pensiline fotovoltaiche. 

Inoltre, la rete autostradale italiana è capillare, moderna, con infrastrutture già ben sviluppate. Ciò offre molteplici punti di installazione, tra cui aree di servizio, parcheggi e tratte a lunga percorrenza. Le pensiline potrebbero facilmente essere integrate in modo modulare, senza il bisogno di interventi troppo invasivi per l’ambiente e per la viabilità. 

Integrare colonnine di ricarica alimentate da energia solare potrebbe poi essere una vera svolta per il settore dei veicoli elettrici in Italia, ancora in fase di crescita ma con ampio margine di sviluppo. 

Ora che abbiamo elencato gli aspetti positivi e i motivi per cui sarebbe fattibile, però, torniamo alla realtà. Perché installare delle pensiline fotovoltaiche nelle nostre autostrade è un progetto ancora troppo lungimirante in Italia? Uno dei principali ostacoli riguarda l’iter autorizzativo: normative e burocrazia sono sempre una sfida, nella realizzazione di progetti in Italia. Soprattutto su suolo pubblico, e ancora più nel dettaglio quando si tratta di progetti legati a infrastrutture strategiche, come le autostrade. C’è bisogno di lunghe approvazioni da parte di enti locali, regionali e statali, di seguire iter complicati e che richiedono tempo. Serve un piano coordinato tra Ministero dei Trasporti, Ministero dell’Ambiente e concessionari autostradali. 

Un altro problema effettivo è rappresentato dai costi iniziali e dal ritorno sull’investimento. Le pensiline smart e adattive -come quelle proposte in Svizzera- hanno costi davvero molto elevati, sia per tecnologia che per installazione. Certo, l’energia prodotta può generare ricavi interessanti nel tempo e contribuire all’autosufficienza energetica del comparto mobilità -oltre a ridurre le emissioni-, ma non tutti i Paesi hanno a disposizione le cifre giuste per sostenere un investimento iniziale del genere. L’Italia, allo stato attuale, non se lo può permettere. 

Dopotutto, il Belpaese non è nuovo a luci e ombre, nel campo della Green Economy. Obiettivi raggiunti, ma sempre troppo poco lungimiranti. Buone intenzioni, ma mai fino in fondo. E intanto brutte pagine vengono scritte, pagine che riguardano il consumo di suolo, la dispersione idrica, l’utilizzo di combustibili fossili ancora troppo ingente. Una nota positiva, però, è la tendenza crescente nell’uso di veicoli elettrici -o ibridi-: questa potrebbe, di fatto, essere la direzione giusta verso progetti come quello delle pensiline fotovoltaiche in autostrada.

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