Wise Society : Nel 2100 la Groenlandia potrebbe sciogliersi
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Nel 2100 la Groenlandia potrebbe sciogliersi

La recente scoperta di un canyon lungo 750 chilometri e ricoperto dai ghiacci, non deve distogliere l'attenzione dal rischio dello scioglimento della calotta glaciale

30 agosto 2013

Foto by Christine ZeninoSotto i ghiacci del vastissimo territorio della Groenlandia, un gruppo di ricercatori internazionali, grazie ad un sistema di monitoraggio via radar e droni telecomandati, ha scoperto un canyon lungo 750 chilometri e profondo 800 metri. Tortuso e più lungo di quello del Gran Canyon in Arizona, dal centro della Groenlandia si spinge fino alla costa settentrionale. Ora è ricoperto da uno strato di ghiaccio dello spessore di tre chilometri ma la preoccupazione della comunità scientifica è che si sciolga insieme a tutto il ghiaccio che ricopre l’isola.

I ricercatori che hanno fatto l’incredibile scoperta del canyon i cui dettagli sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Science, infatti, da anni lavoravano al monitoraggio dei ghiacci nell’ottica di stabilire quanto il loro scioglimento determini l’innalzamento del livello del mare. La calotta groenlandese, infatti, perde 227 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno, ed è responsabile del 20-25% dei 3 millimetri all’anno dell’aumento del livello dei mari osservato. Ma l’allarme è lanciato e gli scienziati reputano che entro il 2100 la Groenlandia potrebbe fare fede al suo nome (paese verde) e tornare ad essere ricoperta di vegetazione. Del resto la litosfera del centro della Groenlandia che è più sottile rispetto alla media, farebbe passare un maggior calore da parte del mantello terrestre determinandone il riscaldamento.

Oggi i ¾ della superficie dell’isola più grande del mondo sono ricoperti da ghiacci mentre sul restante 25% del territorio di 400.000 chilometri quadrati, crescono solo quattro specie di alberi autoctoni. E nei prossimi decenni ce ne potrebbero essere decine. ‘«La Groenlandia ha il potenziale di diventare molto piu’ verde -spiega Jens-Christian Svenning dell’universita’ danese di Aarhus- Le foreste costiere di conifere che oggi sono in Alaska e nel Canada occidentale, ad esempio, saranno in grado di prosperare su un’ampia parte dell’isola». Stando agli studiosi sono 44 le specie arboree che potrebbero trovare terreno fertile in Groenlandia. Il fatto che non siano ancora presenti, si legge nello studio pubblicato sulla rivista Philosophical Transaction of The Royal Society, dipende in parte dalla lentezza con cui le foreste si espandono e, in parte, dal fatto che la Groenlandia è molto isolata.

Uno scenario disastroso per tutto il pianeta che invita a riflettere.

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