Wise Society : Mapei e la sostenibilità, un bilancio in attivo
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Mapei e la sostenibilità, un bilancio in attivo

La multinazionale italiana ha posto l'adesione ad Agenda 2030 e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile tra i maggiori pilastri della sua attività. Un impegno certificato e riconosciuto da premi internazionali

Maria Enza Giannetto
27 Dicembre 2019
mapei, sostenibilita, bilancio, cemento, riciclo

Bilancio di sostenibilità 2018 Mapei – Foto @Mapei

Internazionalizzazione, Ricerca & Sviluppo, Specializzazione. A questi tre pilastri dell’attività di Mapei – tra i maggiori produttori mondiali di prodotti chimici per edilizia –  da anni, si è aggiunta anche la Sostenibilità, quale driver essenziale per il continuo sviluppo aziendale.
Un impegno che l’azienda, da pochissimo orfana del patron Giorgio Squinzi e di sua moglie Adriana Spazzoli, continua a profondere cercando di offrire le soluzioni migliori e più innovative per progettare e costruire in modo ecosostenibile.

Il percorso, partito ormai anni fa, pone al centro la salvaguardia dell’ambiente e della salute e unisce architettura di qualità, ricerca e sviluppo, basandosi sul valore delle esperienze maturate dall’azienda nei cantieri di tutto il mondo. «Contribuiamo – si legge nei report – a un’edilizia di qualità e durevole attraverso prodotti formulati con materie prime innovative, riciclate e ultraleggere, sviluppati per ridurre il consumo energetico e a bassissime emissioni di composti organici volatili. Un ulteriore contributo all’eco-sostenibilità viene dallo sviluppo di prodotti con migliorate prestazioni meccaniche e di durabilità, che, permettendo un più lungo ciclo di vita dei manufatti, comportano una riduzione di rifiuti e di consumo di materiali e di energia per la ricostruzione».

La sostenibilità di Mapei è anche certificata. Dal 2012, infatti, i report rivelano, ad esempio, che l’azienda ha compensato più di 50.000 tonnellate di CO2 associate alla produzione italiana di Keraflex Maxi S1 Zero attraverso l’acquisito di crediti ambientali certificati: nel 2017 sono stati acquistati crediti per un progetto di riforestazione di un’area in Uruguay di più di 21000 ettari precedentemente disboscata e degradata. Keraflex Maxi S1 Zero è quindi il primo e unico adesivo per ceramica a effetto climalterante totalmente compensato.
Inoltre, nell’ottica di una comunicazione trasparente, dal 2017 Mapei pubblica annualmente il Bilancio di Sostenibilità: un report sugli impatti ambientali, sociali ed economici dell’Azienda, redatto secondo i GRI (Global Reporting Initiative) Sustainability Reporting Standards. Nel terzo Bilancio di Sostenibilità (2018), l’analisi di materialità è stata aggiornata per dare maggior peso all’attenzione dell’Azienda verso alcuni aspetti ambientali.

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Re-Con Zero Evo – Foto @Mapei

Il Gruppo Mapei ha, infatti, intrapreso un percorso di adesione, condivisione e promozione dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) approvati dai Paesi membri dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per la pace e la prosperità per le persone e il pianeta. In particolare, il Gruppo ha scelto di condividere e promuovere quattro tra gli obiettivi di sviluppo sostenibile: salute e benessere (assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età); istruzione di qualità (fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti); imprese, innovazione e infrastrutture (costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile); città e comunità sostenibili (rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili).

Impegni che portano l’azienda a primeggiare e a ottenere riconoscimenti e premi. Tra gli ultimi, nel corso di Ecomondo 2019, il primo premio economia circolare per la produzione del Re-Con Zero Evo, un additivo innovativo che consente di trasformare il calcestruzzo reso (quota parte di calcestruzzo che viene reso in betoniera) in un materiale granulare che può essere integralmente riutilizzato per la produzione di nuovo calcestruzzo, invece di smaltirlo come rifiuto: con importanti vantaggi ambientali in termini sia di materiali consumati sia di energia risparmiata e quindi anche in termini di emissioni di CO2.

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