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L’ora della terra: maratona a luci spente intorno al mondo

Sessanta minuti al buio in 134 paesi nel mondo per un futuro sostenibile e più sicuro. Grande successo per la quinta edizione del movimento globale per il clima organizzato dal Wwf

da Ansa del 27 marzo 2011
28 Marzo 2011

Le luci della Tour Eiffel spente per L'ora della Terra. ©WwfLe isole Chatham in Nuova Zelanda sono state le prime domenica 27 marzo a spegnere le luci e in serata è toccato all’Italia: è cominciata così la quinta edizione dell’Ora della Terra-Earth Hour, la maratona del Wwf per il clima, che si celebra in tutto il mondo.

Alle 20.30 ora locale di ciascun paese le luci di centinaia di città di 7 continenti si stanno spegnendo per un’ora per richiamare l’attenzione sui problemi ambientali del Pianeta. Il via all’emozionante “domino” di spegnimenti globali, è stato aperto in tutti i paesi da un minuto di silenzio per le vittime in Giappone.

A restare al buio torri, castelli, chiese, fontane e altri monumenti, icone mondiali come la Tour Eiffel, l’Empire State Building, il Cristo Redentore di Rio, Times Square a New York, il Big Ben, l’Acropoli di Atene, la porta di Brandeburgo, l’Opera House di Sidney, meraviglie naturali come le Cascate del Niagara e le Cascate Victoria, il castello dei reali di Svezia, la più grande moschea degli Emirati Arabi Uniti, quattro dei cinque grattacieli più alti del mondo, compreso il più alto Burj Khalifa a Dubai, 828 metri, che da solo spegnerà circa mezzo milione di luci. In Italia oltre 200 i Comuni che hanno celebrato l’iniziativa con il Wwf.

Gli eventi centrali si sono svolti in piazza Navona a Roma, con green carpet di celebrities a partire da Christian De Sica e Massimiliano Rosolino, e sotto il Duomo di Milano. Ma proprio nel capoluogo lombardo a causa di un disguido o di un guasto tecnico il Duomo è rimasto parzialmente acceso durante l’evento.

Al Castello Sforzesco, invece, così come al Pirellone, le luci sono state spente. Piazza del Duomo era gremita di persone: una cinquantina di volontari del Wwf indossava magliette nere con il logo 60, alcuni avevano striscioni con scritto L’ora della terra. Tante piccole lanterne sono state posate per terra per formare la scritta 60+. Inoltre due trampolieri e una persona travestita da Panda hanno intrattenuto i bambini, intervenuti con i genitori all’evento.

Ma si sono spente anche icone come il Ponte Vecchio a Firenze, la Torre di Pisa, la Reggia di Caserta, la Valle dei Templi di Agrigento, il Colosseo a Roma, l’Acquario di Genova, il Maschio angioino, la Basilica di Superga, piazza del Campo a Siena, piazza Pretoria a Palermo e piazza Duomo a Siracusa.

«L’Ora della Terra» ha detto Stefano Leoni, presidente del Wwf Italia «cade in un momento in cui nel mondo il futuro appare incerto, molti popoli stanno soffrendo per catastrofi naturali, guerre. L’evento vuole lanciare un messaggio di speranza per il futuro, un unico abbraccio globale da centinaia di milioni di persone del pianeta unite dal desiderio di un futuro sostenibile per il Pianeta, e di un benessere reale per le persone».

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