Wise Society : La tracciabilità amica dell’ambiente
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La tracciabilità amica dell’ambiente

Etichette intelligenti energicamente autonome ed eco-compatibili: nasceranno in Italia grazie a un lavoro di ricerca coordinato dall'Università di Bologna

Francesca Tozzi
12 Febbraio 2013

Foto di warrenski/flickr La tracciabilità dei prodotti alimentari e tessili è fondamentale per garantirne la sicurezza non solo perché si mantiene il controllo sull’origine della materia prima ma anche perché si vanno poi a monitorare tutti i passaggi per evitare danni e adulterazioni.

Si evitano così inutili sprechi economici  Ma quanto è evoluta in Italia la tecnologia che sostiene tutto questo e quanto è amica dell’ambiente? Lo sarà di più grazie alle prime etichette eco-compatibili intelligenti, energicamente autonome, in grado di comunicare wireless la loro posizione con precisione sub-metrica anche in ambienti chiusi e in presenza di ostacoli. Fa piacere parlare ancora una volta della ricerca italiana, piena di eccellenze nonostante i fondi non sempre adeguati.

Il progetto di ricerca, di interesse nazionale, “Etichette e sensori eco-compatibili localizzabili ed identificabili con tecniche wireless a banda ultra larga” si chiama Greta, Green Tags ed è coordinato dall’Università di Bologna.

Obiettivo è studiare e realizzare sistemi elettronici con etichette (tags) wireless a basso costo, eco-compatibili e in grado di rilevare parametri fisici. Le etichette saranno localizzabili ovunque e realizzate stampando direttamente i circuiti elettronici su materiali eco-compatibili riciclabili come la carta o il polietilene. Le tags dovranno essere energeticamente autonome, quindi senza batterie.

Le applicazioni del nuovo prodotto sono molteplici e riguarderanno la logistica (il tracciamento delle merci lungo le catene di produzione e di distribuzione), la sicurezza (la localizzazione e il controllo dei movimenti di persone autorizzate o merci abilitate al transito in determinate aree), l’energia (il monitoraggio di parametri ambientali), e i consumi e la salute (monitoraggio di pazienti, di personale medico e paramedico, di farmaci e di attrezzatura sanitaria).

Il potenziale economico di queste etichette è notevole con notevoli vantaggi anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con 1,1 milioni di euro, il progetto vede la partecipazione di gruppi di ricerca delle Università dell’Aquila, di Ferrara, di Pavia e di Perugia, oltre all’interesse di industrie e università straniere prestigiose come il Mit di Boston, il KTH di Stoccolma, il CTTC di Barcellona.

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