Wise Society : La spesa senza imballaggi, alla “spina” e che riduce i rifiuti
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La spesa senza imballaggi, alla “spina” e che riduce i rifiuti

Si trovano anche alimenti per vegani e ricette di cucina

Ilaria Lucchetti
24 ottobre 2012

foto di Negozio LeggeroAl Negozio Leggero di via Anfossi a Milano la sostenibilità è di casa. Qui la spesa si fa comprando i prodotti a peso e sfusi, portandosi i propri contenitori per imbustarla.

In questo modo si riducono i rifiuti derivanti dallo smaltimento degli imballi e si paga soltanto quanto si acquista. Insomma, di scatole, sacchetti e flaconi non c’è traccia. Come pure di loghi e marche, del tutto assenti. La merce è all’interno di distributori dai quali i clienti si servono riempiendo le sporte di proprietà.

E c’è soltanto l’imbarazzo della scelta, più di mille gli articoli che si trovano nel punto vendita. Dagli alimentari ai detersivi, passando per i prodotti per la cura della persona e per i bebè: riso, pasta, dolci, cereali e legumi, vini e birre. E ancora, thè e caffé, detergenti per la casa, trucchi, accessori per la cosmesi, saponi e pannolini lavabili per i bambini. Tutto selezionato alla fonte, dai produttori, in base a criteri qualitativi e organolettici insensibili ai brand noti.

Il risultato è una spesa di fascia alta a prezzi contenuti perché, grazie al risparmio dei contenitori anche le tasche ci guadagnano.

I negozi “leggeri” sono organizzati su base di franchising, nati dall’esperienza dei ricercatori di Ecologos si trovano a Roma, Asti, Torino, Novara e Moncalieri, oltre che nel capoluogo lombardo.

 

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