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Inquinamento negli uffici: i consigli del CNR per ridurlo

L'inquinamento è anche all'interno di appartamenti e uffici. Con l'aiuto del CNR proviamo a capire quali accorgimenti sono utili per non alimentarlo

Lia Del Fabro
28 Settembre 2020

Prodotti chimici per la pulizia, fumo passivio, ozono, anidride carbonica, formaldeide, radon. Sono solo alcuni degli elementi che compromettono la salubrità delle nostre abitazioni o degli edifici pubblici in cui lavoriamo o che frequentiamo. L‘inquinamento negli uffici è una realtà molto diffusa, che comprende altresì anche scuole, mezzi di trasporto, palestre e ospedali. Le ripercussioni per la salute sono moltissime, a cominciare dalle implicazioni all’apparato respiratorio.

Gli elementi di rischio su cui intervenire sono complessi e per una strategia preventiva integrata che migliori la salute e il benessere individuale e sociale, dovrebbero essere coinvolte le diverse competenze tecniche e sanitarie. Alla base però ci sono anche la corretta informazione dei cittadini e un’adeguata formazione dei professionisti, per accrescere la consapevolezza del fenomeno dell’inquinamento domestico, evitando di creare inutili allarmismi.

Inquinamento ambientale in ufficio

 

Inquinamento negli uffici, come migliorare la qualità dell’aria: i consigli dell’esperto

Qualche abitudine si può comunque adottare da subito nelle case e, se possibile, negli uffici, per prevenire e ridurre le emissioni inquinanti negli ambienti indoor. Per sapere come orientarci ci facciamo aiutare da Francesco Loreto a capo del Dipartimento di scienze bio-agroalimentari del CNR: vediamo quali sono le buone pratiche da attuare negli ambienti al chiuso.

Favorire il ricambio d’aria e curare le manutenzioni dei condizionatori

Favorire il ricambio dell’aria tra esterno e interno degli ambienti per consentire l’areazione e contrastare le fonti di inquinamento strutturale che spesso sono presenti: quella inevitabile del radon che proviene dal suolo, quella del mobilio, a causa delle vernici e delle colle, e delle pitture usate per le pareti.

Ma è anche importante arieggiare le stanze dopo la pulizia degli ambienti. Qualcuno potrebbe obiettare che l’aria esterna è inquinata allo stesso modo se non di più rispetto a quella interna. Lo studio europeo sull’inquinamento indoor negli uffici sfata però una convinzione diffusa: perché l’aria all’interno degli uffici risulta più inquinata di quella outdoor secondo rilevazioni effettuate durante tutto l’anno, con una maggiore concentrazione di livelli di inquinamento nei mesi invernali rispetto a quelli estivi.

-La corretta e adeguata manutenzione dei condizionatori è un’altra questione fondamentale per la qualità dell’aria interna.

Prodotti per pulire: sceglierli tra i meno inquinanti

Image by © VStock LLC/Tetra Images/CorbisPrima di tutto opportuno tenere puliti gli ambienti, così da evitare la proliferazione dei batteri,

Ma, per le operazioni di pulizia sarebbe opportuno utilizzare acqua e prodotti alternativi a basso potenziale inquinante. Nello studio europeo sull’inquinamento indoor degli uffici, Rosanna Mabilia, ricercatrice del CNR, ha illustrato il risultato di un esperimento piuttosto interessante: su un campione scelto tra i 167 uffici dislocati in otto paesi dell’Unione europea dove sono state compiute le rilevazioni sulla qualità dell’aria, si è deciso di introdurre un cambiamento nelle modalità di pulizia degli ambienti. In questi uffici tutti i prodotti detergenti per pulire i mobili sono stati sostituiti con acqua e per la pulizia dei pavimenti sono stati utilizzati prodotti alternativi meno inquinanti. Modifica che ha prodotto una riduzione drastica del livello di inquinamento indoor, come hanno dimostrato le misurazioni effettuate.

Per lo stesso motivo, sarebbe opportuno limitare l’uso di detergenti e articoli per la pulizia personale spray. Questi prodotti, infatti, sono ricchi di frazioni volatili che, a parità di inquinamento, agiscono però in modo più diffuso e immediato con danni diretti alle persone che utilizzano i prodotti durante le pulizie.

Attenzione a vernici e stampe, sì a piante e verde domestico

Negli uffici (così come a casa), quando si rinnovano gli ambienti sarebbe bene evitare le vernici aggressive, preferenzo anzi quelle ad acqua: il risultaot, in termini di tinteggiatura delle pareti, è il medesimo, ma l’impatto sulla salute è più contenuto.

Per contenere l’inquinamento domestico, inoltre, sarebbe bene limitare le stampe alle reali necessità: negli uffici, dove c’è un’alta concentrazione di computer e stampanti il suggerimento è, se possibile, anche di non eccedere nell’uso della carta e usare toner riciclati.

Sarebbe inoltre buona cosa disporre negli ambienti strutture metalliche che funzionano da catalizzatore in quanto capaci di assorbire e soprattutto rimuovere le sostanze inquinanti. In termini tecnici si parla di “strutture per la mitigazione ambientale”. Ma anche la natura, in questo caso, può essere un ottimo aiuto: le piante che purificano l’aria, infatti, possono abbattere di molto l’inquinamento domestico, contenendolo e facendoci vivere meglio anche durante le ore di lavoro in ufficio.

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