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Impronta plastic free, un calcolatore rende più consapevoli

Sul sito Omni Calculator, la dottoranda Hanna Pamula ha sviluppato il sistema che permette di misurare l'impatto quotidiano del proprio utilizzo della plastica sul pianeta

da Maria Enza Giannetto
17 Dicembre 2019

Un calcolatore online in grado di misurare l’impronta plastic free di ogni abitante della terra. Si chiama plastic footprint calculator ed è stato ideato, sul sito polacco Omni Calculator, dalla dottoranda Hanna Pamula che ha pensato di contribuire a far crescere in ognuno la consapevolezza del proprio impatto in plastica e quindi inquinante sul pianeta.

L’utilizzo è semplicissimo ed è simile a quello di qualunque altro test online. In pratica, in ogni sezione, che va dall’utilizzo della plastica in cucina all’impiego di flaconi per l’igiene personale in bagno, passando per il packaging di tutta la spesa, chiunque può rispondere a semplici domande e selezionare quante bottiglie di plastica, o stoviglie o semplicemente bastoncini di cotone utilizza normalmente ogni settimana/mese. Si tratta di domande che prendono in considerazione le abitudini quotidiane: ad esempio quanta acqua in bottiglia si acquista ogni settimana oppure quanti sacchetti di plastica ci si fa dare ogni volta che si fa la spesa. Il calcolatore, dopo aver raccolto i vari dati, riconsegna il calcolo del peso “in plastica” annuale. Un calcolo che di sicuro ha l’effetto di scuotere la coscienza soprattutto di chi pensa di non aver alcuna responsabilità nell’incremento esponenziale della plastica nel mondo.

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Hanna Pamula ha inventato un “plastic footprint calculator” in grado di misurare online sul sito Omni Calculator l’impronta plastic free di ogni abitante della terra, Foto: iStock

Oltre al test Plastic footprint calculator, Hanna Pamula si è occupata di fornire, sulla pagina dedicata, alcune informazioni importanti che riguardano l’impatto inquinante e che partono dalla constatazione che solo il 10% della plastica mondiale viene riciclata, mentre il 30% finisce in discarica e un altro terzo va a finire proprio negli oceani. Tra le informazioni della pagina spicca anche la tabella con il tempo che ogni oggetto impiega a degradare. Ma non è tutto, la dottoressa Pamula sottolinea anche l’importanza delle regola delle 4 R ovvero rifiuta, riduci, riusa ricicla. Si tratta di 4 regole apparentemente semplici ma che possono fare tanto in termini di comunicazione.  Le varie spiegazioni sul sito si chiudono, infatti, con un monito: nel 2050 ci sarà più plastica che pesci nell’oceano. Insomma, è proprio ora di correre ai ripari.

Il calcolatore non è una soluzione, ma di sicuro permette di rendersi conto di quanto, le proprie abitudini, incidano sul futuro dell’ambiente.

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