Wise Society : Identificate 200 nuove specie in Papua Nuova Guinea
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Identificate 200 nuove specie in Papua Nuova Guinea

Due nuovi mammiferi, 24 tipi di rana, nove piante, 100 nuovi insetti e circa 100 ragni, sono le sorpendenti nuove varietà scoperte da un team di scienziati australiani.

da Agence France Presse
6 Ottobre 2010

Nuova specie di topo scoperta in Papua Nuova Guinea, foto di Conservation International

Una piccola rana di due centimetri, un topino dalla coda bianca e un rododendro dai fiori bianchi. Sono solo tre tra le oltre 200 nuove specie scoperte nelle foreste pluviali montane della Papua Nuova Guinea da un gruppo di scienziati australiani coordinati dell’organizzazione non profit Conservation International in collaborazione con l‘Istituto per la ricerca biologica della Papua Nuova Guinea e dell’associazione A Rocha International.

Il topino con la punta della coda bianca, la rana di due centimetri dal muso lungo e un’altra con brillanti macchie di colore giallo che vive esclusivamente in alta montagna, sono stati tra le scoperte più importanti, ma la spedizione ha documentato 24 specie di rana, nove piante, quasi 100 nuovi insetti tra cui libellule, cicale e formiche, e circa 100 ragni. 

 L’indagine durata due mesi si è concentrata nella provincia degli Altopiani del Sud, in particolare le gigantesche doline dell’altopiano del Muller e le diverse altitudini delle montagne coperte di foreste del Nakanai, i cui sistemi di grotte ospitano alcuni dei più grandi fiumi sotterranei del mondo. Si tratta di aree accessibili solo a piedi o grazie a piccoli aerei, tender e elicotteri. Ma il terreno accidentato e montuoso ha impedito ai biologi di perlustrare alcune regioni così che grandi aree dell’isola sono rimaste inesplorate biologicamente.

 «Trovare un genere completamente nuovo di mammifero di questi tempi è straordinario» ha detto il ricercatore Steve Richards riguardo la scoperta di una nuova specie di topo. «La gente ha sentito parlare di uccelli del paradiso, canguri arboricoli, che vivono sugli alberi e simili, ma quando si guarda ancora più da vicino alle piccole cose ci si rende subito conto che esiste una varietà incredibile là fuori della quale non sappiamo davvero nulla» ha aggiunto Richards.

Le giungle della Papua Nuova Guinea fanno parte, insieme al Rio delle Amazzoni e il bacino del Congo, alle tre foreste pluviali selvatiche rimaste nel mondo e costituiscono un vasto magazzino di biodiversità. «Direi che non importa dove si vada in Nuova Guinea, si avrà comunque la garanzia di raccogliere nuove e spettacolari specie o poco conosciute», ha detto Richards, esperto di rane e rettili che vive a Cairns, in Australia. «Per alcuni dei gruppi meno conosciuti solo la metà delle varietà che abbiamo documentato in realtà hanno dei nomi. Siamo appena all’inizio del tragitto» ha aggiunto.

Gli scienziati sperano che la scoperta contribuirà ad assicurare lo status di Patrimonio dell’Umanità alle Montagne di Nakanai e Muller, aree, oramai minacciate dall’avanzata delle imprese forestali e delle piantagioni di palma da olio. «Ci sono ancora specie davvero spettacolari là fuori, esiste davvero un potenziale per farle sopravvivere» ha consluso Richards.


 

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