Wise Society : Fotovoltaico, una scommessa che vale 90 mila posti di lavoro in Italia
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Fotovoltaico, una scommessa che vale 90 mila posti di lavoro in Italia

Che valore ha il Sole? L'Università di Padova ha cercato di dare una risposta a questa domanda applicata alla produzione di energia fotovoltaica.

da Milano Finanza
30 gennaio 2010

Lester Lefkowitz/CORBIS

Che valore ha il Sole? L’Università di Padova ha cercato di dare una risposta a questa domanda applicata alla produzione di energia fotovoltaica. Gli esperti del Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell’ateneo, guidati dal professor Arturo Lorenzoni, hanno quantificato i vantaggi della costruzione di una filiera dell’industria solare in Italia, sia dal punto di vista della creazione di nuovi posti di lavoro sia dal punto di vista del ritorno fiscale e dei risparmi ottenuti grazie a un minore ricorso all’importazione di energia. Sotto il primo profilo, lo studio ha stimato che per ogni mw fotovoltaico installato si creano 35 posti di lavoro nella fase di costruzione e due per l’intera durata della vita degli impianti. Si arriva così a ipotizzare che, se entro il 2020 si riuscisse a raggiungere l’obiettivo dell’installazione di 15 mila mwp di impianti fotovoltaici, si potrebbero creare ben 90 mila posti di lavoro lungo tutta la filiera. Gli esperti dell’università di Padova arrivano a queste conclusioni partendo dall’ipotesi che per l’Italia sia ragionevole immaginare un incremento del 15,6% annuo dei mw di energia fotovoltaica installati, un tasso di crescita prudenziale, perché «sensibilmente inferiore a quello stimato dalla European PhotoVoltaic Industry Association (EPIA) per il mercato europeo: 21% nello scenario moderato e 29% in quello avanzato», si legge nel documento. Dalla ricerca emerge anche che progressivamente l’incidenza degli incentivi sul costo dell’energia per kwh, passerà dall’1,64% del 2009 al 3,7% del 2020, calcolando una remunerazione del 15% sugli investimenti, che si somma al costo di generazione. Una spesa che però sarebbe recuperata grazie ai ritorni derivanti dalle entrate Iva sugli investimenti nella produzione di energia fotovoltaica, stimati in circa 520 milioni entro il 2020, dalla cessione dell’energia stessa e dalle emissioni risparmiate (0,4 kg/kwh a 20 euro per tonnellata) per circa 156 milioni. Infine un elemento molto importante, che spesso passa in secondo piano quando si parla di energia verde, è quello del contributo che le fonti rinnovabili possono apportare alla di riduzione delle importazioni energetiche, contributo che l’università di Pavia quantifica in ben 1,3 miliardi.

 

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