Wise Society : Discariche abusive in Italia: cosa sono e quanto inquinano

Discariche abusive in Italia: cosa sono e quanto inquinano

di Andrea Ballocchi
9 Giugno 2025

Fonti di inquinamento e problema per la salute e per l’ambiente, le discariche abusive in Italia sono segnalate in tutta Italia. Cosa prevede la legge, cosa si sta facendo e quali sono le situazioni ancora aperte

Le discariche abusive in Italia costituiscono un problema annoso e che ha gravi ripercussioni sulla salute delle persone, oltre che sull’economia. Sul tema è da segnalare il lavoro del Commissario Unico per la bonifica delle discariche che in 90 mesi di lavoro ha messo in sicurezza 78 discariche abusive, sulle 81 consegnate al commissario di Governo nel 2017, a seguito della procedura d’infrazione aperta nel 2014 dalla Commissione europea, che comminò al nostro Paese una sanzione di 42 milioni a semestre. Dall’altra parte, però, ci sono situazioni ancora da sanare, tra cui la Terra dei Fuochi, famigerata area in Campania per cui la Corte Europea dei Diritti umani, a fine gennaio, ha emesso la sentenza di colpevolezza per l’Italia, rea di non essere riuscita a gestire una così grave situazione “con la diligenza e la rapidità richieste”, nonostante fosse a conoscenza del problema da più di 30 anni. Approfondiamo l’argomento in generale scoprendo cosa sono le discariche abusive e, soprattutto, che tipo di inquinamento generano.

Discariche abusive in Italia

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Cosa sono le discariche abusive e dove si trovano in Italia

Abusiva è una discarica realizzata in assenza di autorizzazione. È un reato ambientale, previsto dalla Legge 68 del 2015 riguardante “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente”, che ha innovato il sistema di tutela penale dell’ambiente, introducendo nel codice penale il “Titolo VI-bis”, specificamente dedicato ai “Delitti contro l’ambiente”. In base a tale Legge, infrangono la normativa tutti coloro che abbandonano “rifiuti, sostanze o prodotti in luoghi diversi da quelli autorizzati”. Per chi incorre in questo reato è previsto il carcere (reclusione da uno a sei anni) e multe per ogni tonnellata di rifiuti, sostanze o prodotti abbandonati.

La pena aumenta a seconda della gravità del caso: la legge ha previsto anche il reato di disastro ambientale. Il Ministero della Giustizia ha pubblicato, lo scorso anno il risultato del monitoraggio sui reati ambientali: a giugno 2024 risultavano 542 procedimenti aperti per la realizzazione di discariche non autorizzate. Ma sono solo una parte delle tante non individuate o non ancora denunciate.

Ma dove si trovano le discariche abusive in Italia? Il problema interessa tutto il territorio nazionale, ma è particolarmente grave in alcune regioni del Sud Italia, come Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. La già citata Terra dei Fuochi è è tristemente nota per i roghi tossici derivanti dai rifiuti abbandonati, spesso frutto di traffici illeciti gestiti dalla criminalità organizzata.

Tuttavia, non si tratta di un fenomeno circoscritto al Sud: anche il Centro e il Nord Italia presentano criticità, specialmente nelle zone industriali dismesse o nelle periferie urbane.

Discarica abusiva in un parco

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I danni prodotti dall’inquinamento da discarica

Da Nord a Sud, le discariche abusive in Italia si trovano un po’ dappertutto. L’impatto su salute e sull’ambiente circostante è considerevole: le discariche non autorizzate (e quindi non controllate) contaminano il suolo, le acque sotterranee e anche l’aria che respiriamo. La combustione illegale dei rifiuti, spesso utilizzata per “smaltirli”, rilascia diossine e altre sostanze altamente cancerogene e – proprio per questo motivo – le popolazioni che vivono nelle vicinanze di questi siti registrano tassi più alti di malattie respiratorie, patologie oncologiche e malformazioni congenite.

Si può prendere come esempio il caso della Campania: uno studio sanitario effettuato su 196 Comuni ha evidenziato lo smaltimento dei rifiuti illegale e irregolare ha provocato ingenti danni sulla salute della popolazione locale: i tasso di mortalità nella Regione risulta infatti superiore del 9-12% e quello delle malformazioni addirittura dell’84%.

Infatti, oltre alle patologie respiratorie, i rischi per la salute causati dall’inquinamento si traducono – come già anticipato – in una maggiore frequenza di tumori e altri problemi per la salute. Non a caso, tra le principali fonti di emissione di sostanze tossiche come le diossine vi sono proprio le discariche illegali, oltre all’incenerimento dei rifiuti.

Rifiuti bruciati in una discarica abusiva

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La bonifica delle discariche abusive in Italia

Come trattare e avviare un processo di bonifica delle discariche abusive in Italia? Oltre alla raccolta differenziata dei rifiuti, fondamentale, tra le tecniche di bonifica ci sono:

  • la bioremediation, tecnica che vede l’impiego di microrganismi, funghi o piante con opportune capacità metaboliche;
  • il confinamento fisico, attraverso uso di barriere che impediscano la movimentazione dei contaminanti;
  • interventi chimico-fisici mediante utilizzo di agenti fisici e chimici più adatti al caso;
  • il trattamento delle acque di falda.

La migliore forma di prevenzione sarebbe una migliore gestione dei rifiuti, che parte – come anticipato – dalla raccolta differenziata fino al conferimento dei rifiuti industriali nelle aree autorizzate e negli impianti dedicati, tra cui i termovalorizzatori.

Cosa possiamo fare noi cittadini

La lotta alle discariche abusive in Italia passa anche dai comportamenti individuali. Segnalare situazioni sospette, differenziare correttamente i rifiuti, evitare di abbandonare materiali ingombranti e promuovere buone pratiche nel proprio quartiere, paese o città sono azioni concrete che ogni cittadino può intraprendere. Inoltre, è importante sostenere le amministrazioni che investono in raccolta differenziata, centri di riciclo e politiche di sostenibilità.

Andrea Ballocchi

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