Wise Society : Anche a Messina lo Scuolabus va a piedi
SPECIALE : Mobilità sostenibile
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Anche a Messina lo Scuolabus va a piedi

Nella città dello Stretto l'anno scolastico 2013-2014 vede una importante novità all'insegna della mobilità sostenibile che coinvolge centinaia di bambini

2 Settembre 2013

Il logo del progetto PedibuSNon è un vero e proprio pullman in lamiera e sedili che apre e chiude le porte per far scendere e salire gli alunni prima e dopo le lezioni a scuola. Non va a gasolio e nemmeno con altri carburanti ma si muove a piedi nel traffico urbano e porta lo stesso i bimbi a scuola. Sì perché PedibuS, è un autobus umano composto da una carovana di bambini in movimento accompagnati da un adulto capofila e un adulto controllore nella parte posteriore con capolinea, fermate, orari e percorso prestabilito.

Un progetto a impatto e costi zero promosso dal neo sindaco di Messina, Renato Accorinti e dalla sua amministrazione. Sicuro, ecologico, divertente e salutare per andare e tornare da scuola, il progetto dell’autobus a piedi funzionerà durante tutto l’anno scolastico e non avrà soste dovute alle avverse condizioni climatiche. Si viaggerà col sole e con la pioggia e ciascun componente indosserà un abbigliamento identificativo: 15 minuti di tragitto a piedi -in cui i piccoli passeggeri potranno chiacchierare con i loro compagni e apprendere notizie utili sulla sicurezza stradale- e che rappresentano la metà dell’esercizio fisico giornaliero necessario ai bimbi.

Dopo gli esperimenti in varie città del mondo e dopo quelli positivi di metropoli italiane come Bologna e Roma, anche il capoluogo peloritano si dota di un servizio che si inserisce in un contesto di promozione della salute e si propone di coinvolgere giovani, genitori, insegnanti e amministratori per contribuire anche al miglioramento della viabilità cittadina durante il periodo scolastico soprattutto nelle aree adiacenti le scuole.

E chissà che anche in base alla Carta europea dei diritti del pedone approvata dal Parlamento europeo il 12 ottobre 1988 non siano molte altre le città italiane che si dotino di questo nuovo sistema di trasporto sostenibile, salutare e relazionare (anche per i genitori).

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