Wise Society : Ti avanza del cibo? Condividilo
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Ti avanza del cibo? Condividilo

Dopo il cohousing e il car-sharing la condivisione diventa la parola d'ordine per contrastare la crisi anche in campo alimentare: è il food-sharing

Francesca Tozzi
11 Gennaio 2013

spreco alimentare sostenibilità condivisione anti sprecoQuante volte ci sarà capitato di partire per un lungo viaggio o anche solo per un week end senza riuscire a smaltire le scorte in frigorifero? Anche gli schiavi del lavoro che non sono mai a casa rischiano di comprare cibo che non mangeranno mai, destinato a essere dimenticato per poi scadere.

Non a caso oltre il 30% del cibo prodotto ogni anno finisce nella spazzatura. La soluzione potrebbe essere la condivisione in grande stile dei propri avanzi creando dei gruppi e sfruttando le capacità di connessione del web.

Non è un’idea, è già realtà. Dopo il bike sharing e il car sharing, si sta affermando il “food sharing”, strategia sostenibile che combatte lo spreco alimentare utilizzando come canale preferenziale i social network. È così che si incontrano e si mettono in Rete cittadini e associazioni desiderosi di impegnarsi contro lo spreco e di mettere insieme il pasto quotidiano senza svuotare il portafogli. Un modo per resistere alla crisi rispettando l’ambiente. Il principio è di mettere in comune gli alimenti che non si consumano condividendoli, visto che è proprio nelle case che si concentra la percentuale più alta di spreco alimentare, tra scarti buttati e via e prodotti in scadenza che non consumiamo sebbene siano ancora commestibili.

Così si stanno moltiplicando in rete le iniziative di food-sharing: dalla Food for sharing, che raccoglie alimenti per donarli alle famiglie bisognose, al progetto di food-sharing di Caritas International. Ma soprattutto esiste già un nutrito numero di gruppi su Facebook. In Germania, dove si sprecano a testa 82 kg di cibo l’anno, è nato il portale foodsharing.de, al quale partecipano tanto i privati quanto le aziende. Basta iscriversi per partecipare allo scambio. Gli alimenti disponibili, offerti dagli utenti che hanno delle eccedenze, sono suddivisi per città per ottimizzare la condivisione ed evitare viaggi lunghi e inquinanti.

Sulla piattaforma si possono trovare i più disparati generi alimentari: dal riso alla pasta, dagli omogeneizzati per bambini a latte e cornflakes, e poi cioccolato, caffè, marmellate, formaggi, birra, vino, biscotti, frutta e verdura km zero, queste ultime rigorosamente di stagione. Ogni offerta alimentare indica la città, la tipologia e la quantità, la data di scadenza e la data in cui i prodotti scelti possono essere ritirati. Questo servizio è al momento disponibile solo in alcune città tedesche fra cui Berlino, Colonia e Monaco di Baviera, ma presto il portale sarà on-line anche in Svizzera e Austria e, nel corso del 2013, in altri Paesi europei.

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