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Soft drink: pericolosi per la linea e per la salute

Bibite zuccherate ancora nell'occhio del ciclone: secondo un recente studio americano sarebbero responsabili di 180mila morti all'anno nel mondo. Energy drink e succhi di frutta non hanno niente di salutistico. Ecco tutte le ragioni per non berli

Francesca Tozzi
21 Marzo 2013

Foto di shutterstockChe le bibite gassate a base di cola e di soda non siano proprio un toccasana non è una novità per nessuno. Diversi studi hanno già dimostrato come il consumo quotidiano di questo tipo di bevande, usate spesso ai pasti in sostituzione dell’acqua, sia legato allo sviluppo di diverse patologie, dal sovrappeso al diabete ai problemi dentali.

Più di recente l’Harvard School of Public Health di Boston ha svolto una ricerca proprio su bibite zuccherate, energy drink e succhi di frutta, prodotti che hanno in comune un’alta concentrazione di zuccheri semplici e diversi coloranti o edulcoranti. Risultato: sarebbero responsabili ogni anno nel mondo della morte di 180.000 persone. Lo studio, esaminando precedenti ricerche, ha collegato l’assunzione di bevande zuccherate a 133.000 decessi per diabete, 44.000 per malattie cardiovascolari e 6.000 per neoplasie.

Dati preoccupanti se si pensa che i maggiori consumatori di queste bevande sono i più piccoli: le bibite zuccherate rappresentano le principali fonti di calorie fra i bambini di 1-5 anni e di 6-11 anni. La prima fascia abitua il palato ai gusti molto dolci, forti, artificiali sviluppando cattive abitudini che si porterà dietro negli anni, la seconda, sensibile all’emulazione dei coetanei e alla pubblicità, mette le basi per una futura obesità.

Non bisogna dimenticare che lo zucchero ha effetti che vanno ben al di là dell’accumulo di adipe e riguardano alterazioni della glicemia e del metabolismo nonché dei neurotrasmettitori, quindi in sintesi del nostro benessere. E questo vale anche per gli adulti. Non basta eliminare la cola dal frigo se poi si abusa di bevande energetiche perché si fa molta attività sportiva o si bevono molti succhi di frutta perché la frutta fa bene: le prime sono cariche di coloranti ed edulcoranti, i secondi hanno contenuti in vitamine risibili presentando lo stesso problema. In alcuni soft drink sono presenti coloranti molto discussi come l’E102 (Tartrazina), l’E104 (Giallo di crinolina), l’E110 (Giallo arancio), l’E122 (Azorubina), l’E124 (Rosso cocciniglia) e l’E129 (Rosso Allura). L’E150d, molto utilizzato nelle cole e nei chinotti, è balzato agli onori della cronaca perché contiene un residuo classificato dallo IARC (l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) come possibile cancerogeno. Il livello di edulcoranti a base fenilalanina, come l’aspartame, tollerato dal corpo è superato in quasi tutte le bevande light in commercio.

Meglio quindi limitare drasticamente il consumo di queste bibite artificiali tornando a bere acqua, spremute di frutta e, perché no, un buon bicchiere di vino rosso a cena. Da questa scelta trarranno beneficio la linea, la salute dei denti, il portafogli e l’ambiente: miliardi di bottiglie di plastica e lattine vuote finiscono fra i rifiuti e il riciclo non basta a smaltirle.

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