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Ottobre, mese della spesa equosolidale

Fino al 28 di ottobre le principali catene di supermercati in Italia promuoveranno i prodotti certificati Fairtrade. Un mercato in crescita, nonostante la crisi

Francesca Tozzi
15 ottobre 2012

spesa giusta solidarietà Fair Trade commercio equo solidale commercio equo certificato biologicoSi può incidere sulle dinamiche dell’economia anche attraverso un piccolo gesto quotidiano come fare la spesa? Potrà sembrare velleitario e utopistico ma è possibile, per esempio, scegliere prodotti che vengono dalla filiera equosolidale. Sono riconoscibili tramite il marchio di certificazione Fairtrade che assicura che i prodotti con il suo simbolo siano stati acquistati garantendo un prezzo stabile ai produttori del sud del mondo (Fairtrade Minimum Price) e un margine aggiuntivo da investire in progetti sociali e sanitari per le comunità e il rispetto delle colture locali (Fairtrade Premium).

Per questo è partita la campagna “Spesa giusta: valore alle tue scelte” promossa dai soci del Consorzio Fairtrade (da Legambiente a Movimento Consumatori, da Arci ad Acli e Banca Etica) e dalle Librerie Feltrinelli che lanceranno una nuova linea di borse in cotone certificato Fairtrade. Fino al 28 ottobre sarà possibile fare degli acquisti equosolidali grazie al coinvolgimento di tutte le principali catene di supermercati in Italia, insieme per promuovere i prodotti certificati Fairtrade. La campagna nazionale, alla sua nona edizione, prevede sconti, promozioni e iniziative speciali nei supermercati e ipermercati Auchan, Bennet, Cadoro, Coop, Crai, Despar, Naturasì, Cuorebio, Lidl con il sostegno di Alce Nero – Mielizia, Coind, Coop, Despar, Icam.

 L’iniziativa sembra destinata ad avere successo se si guardano i numeri. Sono sempre più numerosi, infatti, i consumatori che scelgono il commercio equo certificato: secondo i dati internazionali ammonta a 5 miliardi di euro la spesa per i prodotti Fairtrade in tutto il mondo, contro i 3,4 del 2010. Questa cifra si è concretizzata in oltre 65 milioni di euro attribuiti ai produttori sotto forma di Fairtrade Premium, dedicati all’implementazione di progetti di sviluppo locale e inclusione a livello della comunità. In Italia si sono toccati i 57,5 milioni di valore dei prodotti certificati venduti nel 2011, contro i 43,5 del dato 2009. Il 54% del valore dei prodotti Fairtrade venduti in Italia nel 2011 è anche biologico, con una crescita netta del 16% in volume, rispetto al dato 2010. Una crescita confermata nel primo semestre 2012 con un ­+13% di vendite. Il tutto in un contesto economico che ha visto tempi migliori. Il che significa che qualcosa si può fare.

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