Wise Society : Nasce il sito Ifoodshare, per donare il cibo che avanza
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Nasce il sito Ifoodshare, per donare il cibo che avanza

Condividere il cibo sul web per darlo a chi ne ha bisogno e ridurre gli sprechi alimentari: è questa l'idea da cui nasce il sito Ifoodshare.org Chiunque può contribuire mettendo a disposizione una “cesta alimentare”

Francesca Tozzi
25 marzo 2013

Famiglie, singoli e associazioni hanno un nuovo strumento a disposizione per smaltire i generi alimentari che avanzano innescando un circolo virtuoso: è Ifoodshare.org una piattaforma web nata per condividere il cibo in eccesso con chi ne ha bisogno. Un modo per riscoprire i valori della solidarietà e per porre un freno agli sprechi alimentari più che una nuova forma di carità attraverso al Rete. Il web è uno strumento utile perché può sensibilizzare sul tema un vasto pubblico e raggiungere chiunque sul territorio nazionale in qualsiasi momento dell’anno a differenza di quelle iniziative limitate a una sola giornata come, per esempio, la Giornata nazionale della colletta alimentare.

Pil in caduta, crollo dei consumi e disoccupazione record in uno scenario italiano che nel corso del 2013 prevede – secondo stime Confcommercio – oltre 4 milioni di persone “assolutamente povere”. Dal 2006 al 2011 in Italia la crisi ha creato 615 nuovi poveri al giorno, per un totale di 1,120 milioni di persone. A fronte di tutto questo si continua a sprecare il cibo perché se ne cucina troppo o perché scade nel frigorifero: ogni anno vengono buttati via in Italia 12,3 miliardi di euro di cibo.

L’eccesso può però diventare una risorsa. È questo il concept di I Food Share, sito nato su iniziativa dell’Associazione omonima per limitare lo spreco di cibo (sempre maggiore nella cultura occidentale) e facilitarne la condivisione con chi non ne ha. Il sito, creato di recente da quattro ragazzi di Caltagirone, Daniele Scivoli, Francesco Perticone, Daniela Lirosi ed Elisabetta Di Benedetto, permette a rivenditori o utenti privati di offrire in modo gratuito prodotti alimentari in eccedenza. È possibile dare il proprio contributo all’iniziativa sostenendola con una donazione, dando la propria disponibilità a condividere eccedenze alimentari o diventando un volontario di I Food Share. Basta registrarsi. Ogni utente iscritto alla piattaforma può mettere a disposizione una “cesta alimentare” indicando tramite una scheda apposita dove si trova l’eccedenza, da cosa è composta e la data di scadenza.

I food share

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