Wise Society : Le intolleranze alimentari? Non esistono
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Le intolleranze alimentari? Non esistono

Lo sostiene l'immunologo Attilio Speciani nel suo ultimo libro nel quale spiega ai lettori, su base scientifica, che le intolleranze alimentari, ad eccezione di quelle al glutine e al lattosio, non esistono più

Fabio Di Todaro
26 marzo 2019

Si intitola «Le intolleranze alimentari non esistono» l’ultimo libro dell’immunologo Attilio Speciani, rivolto a chiunque voglia fare luce sul concetto di intolleranze alimentari, oggi spesso abusato. Il testo, edito da LSWR Edizioni (192 pagine, 18,9 euro), parte da un presupposto: la definizione di intolleranza è una semplificazione che crea confusione, rischia di «colpevolizzare» dei singoli alimenti e soprattutto non restituisce nulla dello stretto rapporto – di cui sono ancora più le cose che non si sanno, rispetto a quelle note – che esiste tra la nutrizione e il benessere.

intolleranze alimentari, attilio speciani

La copertina del libro di Attilio Speciani “Le intolleranze alimentari non esistono” edito da LSWR Edizioni

CIBO E BENESSERE: UN RAPPORTO COMPLESSO – Da secoli, vi è la diffusa convinzione che l’assunzione di alcuni alimenti possa portare a disturbi generali quali colite, emicrania, alterazioni ormonali, artrite, malattie autoimmuni, squilibri del metabolismo e tanti altri disturbi, dai più comuni fino alle malattie più severe. L’immunologia moderna sta progressivamente trasformando questi sospetti in fatti accertati e documentati da evidenze scientifiche, nel rispetto di una relazione amichevole con il cibo che è la fonte primaria dell’energia per ogni essere vivente, sfatando molti falsi miti sulle cosiddette intolleranze alimentari. La scienza, d’altra parte, riconosce oggi due sole reali intolleranze al cibo: la celiachia (intolleranza al glutine) e la reazione biochimica al lattosio (che non genera infiammazione).

Il termine «intolleranza», per qualsiasi altra condizione, è scientificamente scorretto e genera confusione tra la gente, stimolando comportamenti di eliminazione alimentare tanto inutili quanto pericolosi. La conseguenza di questo approccio è sempre più diffusa nel quotidiano (https://wisesociety.it/alimentazione/abitudini-alimentari-cibi-pronti-cena-pranzo/): basta entrare in un ristorante e passare attraverso i tavoli per sentire altri avventori che discutono le loro problematiche alimentari. C’è chi non può mangiare latte e formaggio, altri stanno cercando cibi senza glutine o privi di nichel e così via. Sono ormai discorsi ricorrenti in quasi ogni ristorante o snack bar del mondo occidentalizzato. Ma quando il naturale e fisiologico rapporto con il cibo si altera, per eccessi alimentari o per la ripetuta introduzione di un cibo, si generano segnali infiammatori misurabili che inducono e mantengono dai più comuni disturbi alle malattie più severe, temi di cui il libro discute ampiamente.

INTOLLERANZE ALIMENTARI: LA MAGGIOR PARTE NON ESISTE – Le ricerche più recenti spiegano che l’infiammazione correlata al cibo dipende dal tipo di alimento utilizzato, dalla relazione con gli zuccheri, dal modo in cui si combinano gli alimenti e dai tempi della loro assunzione. Per la prima volta, in questo testo, sono descritte in modo organico e documentato le tre vie dell’infiammazione da cibo e le loro interazioni, spiegando come misurarle e controllarle, per conquistare e mantenere benessere e salute. La possibilità di capire la relazione tra alimentazione e salute, tra cibo e benessere, dipende dalla misurazione e dalla valutazione di biomarcatori e di citochine infiammatorie che oggi è risaputo siano molto legati anche allo stimolo alimentare. «Misurare – come titola uno dei capitoli – è meglio che supporre». E quando ci si occupa della salute delle persone, misurare correttamente, e in modo chiaro, diventa indispensabile. Speciani racconta e approfondisce, in modo comprensibile a tutti, su rigorose basi e con un approccio basato sull’evidenza scientifica quali siano i luoghi comuni sulle intolleranze alimentari. Con il supporto grafico di schemi, disegni e tabelle, oltre che di box riassuntivi, descrive l’evoluzione della conoscenza scientifica avvenuta negli ultimi anni e guida il lettore a un rapporto sano e corretto con il cibo, indicando come mettere in pratica, in modo personalizzato, le nuove informazioni ricevute. In sintesi, si può dire che l’autore riesce a spiegare ai lettori, su base scientifica, che le intolleranze alimentari, per come le abbiamo definite finora, non esistono più (escluse quelle al glutine e al lattosio).

intolleranze alimentari, attilio speciani

Per Speciani le intolleranze alimentari, per come le abbiamo definite finora, (escluse quelle al glutine e al lattosio) non esistono più, Image by iStock

Twitter @fabioditodaro

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