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Problemi alla tiroide? il rimedio viene dal mare

La vera difesa contro le malattie che colpiscono la tiroide è un'alimentazione ricca di iodio a base di pesce, molluschi e crostacei. Ma anche di verdure coltivate vicino al mare

Michele Novaga
8 Settembre 2013

tumori alimentazioneIn Italia circa il 20% della popolazione soffre di patologie legate alla tiroide. E si calcola che ben sei milioni siano gli italiani affetti dal gozzo. Ma come fare per difendersi dalle minacce di questa malattia che può sfociare nel tumore, come confermano le statistiche che registrano 3600 nuovi casi all’anno? Dal momento che la causa più comune delle patologie tiroidee è la carenza nutrizionale di iodio -che rappresenta il costituente fondamentale degli ormoni tiroide- i medici raccomandano un’alimentazione a base non solo di pesci, molluschi, crostacei e alghe. Ma anche di frutta e verdura coltivate vicino al mare.

Cibi salvatiroide perché, come sostiene Luca Revelli chirurgo endocrinologo dell’Università Cattolica di Roma «Respirare l’aria di mare è una leggenda metropolitana: le quantità di iodio che possono essere inalate sono meno che omeopatiche. Il cibo, dal pesce fresco ai prodotti locali coltivati su terreni costieri ricchi di iodio, invece ne sono ricchi».

Lo iodio sulla tavola, sottolineano gli esperti, lo portano anche altri alimenti come i broccoli, gli spinaci, le rape e la salsa di soia. Eppure gli italiani, nonostante i quasi 8 mila km di coste, sono tra i popoli più esposti al mondo alle patologie della tiroide. Tra le cause, oltre alla trasmissione genetica ed eredo-familiare, un’inadeguata assunzione di iodio e problemi ambientali che potrebbero essere referibili a centrali elettriche e attività industriali. Tra le zone piu’ colpite Frosinone e provincia, Latina, le Valli bergamasche e alcune zone montane di Piemonte e Val d’Aosta.

«In particolare – sottolinea ancora Revelli – in Val d’ Aosta, a causa della carenza continua di iodio, si sono verificati vari gradi di ritardo mentale, tanto che l’etimologia della parola “cretino” deriva da chre’tiens cioè cristiani, vale a dire il nome con cui erano i indicati i popoli che abitavano le valli tra Italia e Francia». Ma il problema risiede anche nella mancanza di adeguate politiche di iodazione delle acque e del cibo che portano a dover effettuare nel nostro paese ogni anno più di 40 mila interventi per asportazione della tiroide (tiroidectomie) che nel 20% dei casi sono neoplasie.

Un dato che stride se confrontato con paesi europei come Austria e Svizzera, non bagnate dal mare, che hanno un numero di gozzi e di tumori della tiroide significativamente più bassi e che da sempre adottano accorgimenti alimentari inserendo lo iodio nei principali alimenti: acqua, pane e anche dolci.

Un buonconsiglio è fare uso di sale iodato nell’alimentazione quotidiana.

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