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Frutta e verdura, le buone abitudini nascono a scuola

L’UE stanzia 250 milioni per incentivare il consumo di frutta e verdura, oltre al latte, a scuola. Una ricerca dimostra che più se ne riceve più se ne consuma

Andrea Ballocchi
4 maggio 2019

Le buone abitudini a tavola possono essere incentivate fortemente se partono dalla scuola. Ne è convinta l’Unione Europea che ha stanziato 250 milioni di euro per promuovere abitudini alimentari sane per gli scolari europei. Alla base di tale convinzione ci sono evidenze scientifiche, confermate da una ricerca condotta dall’Università di Bonn: se i bambini che ricevono frutta e verdura più volte alla settimana, ne consumano molta di più anche nei giorni in cui non viene distribuita.

LATTE, FRUTTA E VERDURA A SCUOLA: 250 MILIONI DALLA UE – L’Unione Europea da tempo sostiene l’istituzione di sane abitudini alimentari a scuola. Per l’anno scolastico 2019/2020 ha deciso di stanziare 250 milioni di euro per promuovere questa campagna. Una sana alimentazione è alla base di una crescita in salute e aiuta a ridurre il problema dell’obesità infantile che colpisce moltissimi bambini in età scolare. Secondo l’Organizzazione mondiale della Salute, che ha condotto un’indagine su più di 250mila bambini della scuola primaria di 19 Paesi UE, tra cui l’Italia, la percentuale di studenti in sovrappeso varia dal 18% al 52% nei maschi e dal 13% al 43% nelle femmine mentre il tasso di obesità variava dal 6% al 28% tra i bambini e dal 4% al 20% tra le bambine. Da qui l’iniziativa UE che intende permettere a milioni di bambini di ricevere latte, frutta e verdura grazie al programma di finanziamento. Nell’anno scolastico 2017/2018 i bambini che hanno beneficiato del programma sono stati più di venti milioni in tutta l’Unione Europea. In 159mila scuole sono state distribuite più di 255mila tonnellate di frutta e verdura fresche e 178 milioni di litri di latte.

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Nell’anno scolastico 2017/2018 i bambini che hanno beneficiato del programma di distribuzione di frutta e verdura nelle scuole sono stati più di venti milioni in tutta l’Unione Europea, Foto: freepik.com

Per il prossimo anno scolastico, nella cifra totale, 145 milioni di euro saranno destinati a frutta e verdura e 105 milioni di euro per latte e altri prodotti lattiero-caseari. All’Italia spettano 30 milioni di euro in totale. Sulla scelta dei prodotti da distribuire, la Commissione Europea fa sapere che essa si basa su considerazioni di ordine ambientale e sanitario, sulla stagionalità, sulla varietà e sulla disponibilità. “Gli Stati membri possono promuovere in questo ambito gli acquisti locali o regionali, i prodotti biologici, le filiere corte, i benefici ambientali, i regimi di qualità dei prodotti agricoli”.

FRUTTA E VERDURA: PIU’ SE NE RICEVE PIU’ SE NE CONSUMA – La non abitudine a consumare frutta e verdura è un ostacolo alla diffusione di buone pratiche alimentari. Spesso, infatti, sono poco apprezzati dai bambini. Come convincerli allora, fin dalle scuole elementari, a consumarne di più? Gli scienziati delle università tedesche di Bonn e dell’Università di Koblenz-Landau hanno scoperto che i programmi di distribuzione di frutta nelle scuole possono effettivamente aiutare a raggiungere questo obiettivo. Se i bambini ricevono gratis frutta e verdura nelle loro scuole più volte alla settimana, ne consumano molta di più anche nei giorni senza distribuzione di frutta nelle scuole. Tale idea è stata dimostrata attraverso studi pubblicati anche nel Journal Public Health Nutrition, ha fatto sapere Science Daily.

Gli scienziati hanno condotto la ricerca su studenti di terza e quarta elementare di 12 scuole elementari della Renania Settentrionale – Westfalia suddivisi in tre gruppi: un primo ha ricevuto frutta e verdura a scuola tre giorni alla settimana, un altro gruppo per due giorni e un terzo non ne ha ricevuta. Bene, si è appurato che nei bambini del primo e secondo gruppo la frequenza del consumo di frutta e verdura è aumentata significativamente già dopo un anno.

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