Wise Society : E se il Kamut® non fosse nulla di più che un grano antico
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E se il Kamut® non fosse nulla di più che un grano antico

Abbiamo chiesto ad alcuni esperti quali sono le qualità di questo prodotto e abbiamo scoperto che...

Fabio Di Todaro
12 maggio 2014

Image by © Stacy Ventura/the food passionates/CorbisNaturale in molti lo definiscono già da tempo, condizionati anche dalla spinta del marketing dell’industria alimentare. Terapeutico, invece, potrebbero iniziare a considerarlo a breve. Almeno questa volta, però, una prova, seppur da confermare nei prossimi mesi, c’è. È stato un gruppo di ricercatori fiorentini a studiare il grano khorasan KAMUT® e il suo effetto nella dieta di un gruppo di persone sofferenti della sindrome del colon irritabile. Un quadro spesso difficile da riconoscere e frequentemente confuso con altre condizioni responsabili degli stessi sintomi: dal dolore addominale alla diarrea.

I risultati dello studio, pubblicati sul British Journal of Nutrition, sono incoraggianti sebbene ottenuti su un campione di venti individui. Il team di ricercatori toscani li ha osservati per dodici settimane: nelle prime sei i pazienti hanno tratto energia da alimenti (biscotti, cracker, pane e pasta) prodotti soltanto con farina di grano khorasan KAMUT®, nelle restanti sei i carboidrati ingeriti contenevano farina di frumento tradizionale. I miglioramenti osservati dopo il primo periodo, nei sintomi e in alcuni parametri ematici, non sono stati confermati al termine del secondo periodo di trattamento.

«Sebbene l’origine di questa malattia non sia ancora del tutto chiara, al termine del trattamento dietetico abbiamo notato la variazione di diverse citochine coinvolte nei processi infiammatori – afferma Francesco Sofi, ricercatore dell’agenzia di nutrizione dell’azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze -. Per la prima volta è stata dimostrata l’efficacia di un intervento dietetico di questo tipo sulla sintomatologia della sindrome del colon irritabile».

Chi già conosce la storia del grano khorasan KAMUT® – adorato dagli italiani, acquirenti di oltre la metà delle vendite globali – probabilmente storcerà il naso. Quello che viene definito con un nome commerciale, infatti, non è altro che un grano antico, nel tempo messo da parte perché in grado di assicurare rese inferiori rispetto al frumento.

Image by © the food passionates/Corbis

Da dove arriva il grano khorasan KAMUT®? In Rete si legge spesso che si tratta del grano che consumavano i faraoni egizi. Impossibile che i semi resistano da quattromila anni. Più probabile, invece, il legame con il territorio, visto che oggi nei mercati de Il Cairo si trovano i semi del grano khorasan: dal nome della regione dell’Iran dove fu descritto per la prima volta. Kamut, infatti, non è il nome di una specie vegetale, ma è un marchio registrato negli anni ‘80 – dalla Kamut International – per sfruttare a fini pubblicitari le sue presunte origini egizie e le parimenti dubbie peculiarità nutrizionali.

Anche su queste ultime, infatti, la comunità scientifica è divisa. «L’idea che i grani antichi siano più adatti all’alimentazione umana perché non “contaminati” è dura a morire – spiega Dario Bressanini, ricercatore presso il dipartimento di scienza e alta tecnologia dell’università dell’Insubria, nel libro “Le bugie nel carrello”, edito da Chiarelettere -. Diversi studi hanno confrontato i diversi grani, vista anche la diffusione della celiachia e di fenomeni allergici dovuti al frumento. Bene: nessuno di essi è riuscito ad ascrivere particolari differenze al kamut». Che, dunque, non è adatto ai celiaci né a tutte le persone che soffrono di allergia ad alcune proteine del frumento. Né tantomeno è un prodotto locale, visto che oggi è commercializzato in quasi tutto il mondo e le coltivazioni più vaste si trovano tra gli Stati Uniti e il Canada. Puro alimento della globalizzazione, dunque.

Ora arriva questo nuovo studio a giocare a suo favore . Ma dal momento che sono gli stessi ricercatori toscani a far presente che «occorrerà ripetere l’esperimento su un campione più ampio di pazienti», per il momento conviene sapere che il grano khorasan KAMUT® non ha alcuna proprietà miracolosa, ma rappresenta soltanto un’astuta trovata di marketing che ha fatto leva sul desiderio dei consumatori di tornare all’antico. A caro prezzo, tra l’altro, se si considera che un pacco di farina di kamut può costare quattro volte in più rispetto al suo equivalente di grano duro. Chiosa Bressanini: «Se il kamut piace e lo si vuole acquistare, ben venga. Ma è bene anche sapere che il sovraprezzo non è giustificato né dalle caratteristiche nutrizionali né da quelle sanitarie». Puro marketing.

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Una risposta a E se il Kamut® non fosse nulla di più che un grano antico

  1. info-wise

    Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa di Kamut Enterprises of Europe:

    “Con la presente desideriamo fare alcune precisazioni in merito ai contenuti dell’articolo “E se il
    KAMUT® non fosse nulla di più che un grano antico” pubblicato sul sito https://wisesociety.it/, il
    12 maggio 2014.
    Nell’articolo citato vengono riportate alcune informazioni che rischiano di creare
    confusione nel lettore su ciò che riguarda il grano khorasan KAMUT® e che quindi desideriamo qui
    precisare con l’obiettivo di fare chiarezza sull’origine di questo cereale, spiegare le caratteristiche
    distintive del grano khorasan a marchio KAMUT® ed evitare il proliferare di informazioni errate.
    Vi elenchiamo qui di seguito, per punti, gli aspetti che riteniamo importante precisare:

    LA DICITURA CORRETTA – come giustamente definito nell’articolo, il termine KAMUT®
    non è il nome commerciale del grano khorasan né è una sottocategoria di quest’ultimo.
    KAMUT® è un marchio registrato per distinguere una specifica varietà di grano khorasan
    con determinate caratteristiche. Pertanto non è corretto parlare semplicemente di
    KAMUT®: la dicitura corretta dovrebbe sempre essere grano khorasan a marchio KAMUT®.

    LE ORIGINI – Kamut International non sfrutta a fini pubblicitari le sue supposte origini
    egizie in quanto noi siamo i primi ad affermare che il grano khorasan KAMUT® non
    è nativo specificamente dell’Egitto, bensì è ritenuto più in generale originario della
    Mezzaluna Fertile, incluso l’Egitto. È giunto per la prima volta nelle nostre mani dall’Egitto,
    a seguito del ritrovamento da parte di un aviatore – questa non è una leggenda. La
    leggenda sosteneva il ritrovamento in una tomba, ma è più probabile che il grano sia
    stato acquistato da un venditore ambulante al Cairo. Dall’Egitto, perciò, è cominciato
    il suo viaggio fino ai giorni nostri. La leggenda però ha incuriosito i Quinn e ha spinto la
    nostra stessa azienda ad approfondirne l’origine, visitando direttamente piccoli campi
    in cui questo grano è ancora coltivato a livello domestico e scoprendone l’infondatezza.
    In omaggio alla storia popolare abbiamo comunque deciso di includere le piramidi nella
    grafica del nostro logo.

    PERCHÉ UN MARCHIO COMMERCIALE – La ragione per cui la famiglia Quinn ha deciso di
    depositare il marchio KAMUT® sta nella volontà di garantire determinate caratteristiche
    di una qualità di grano khorasan che viene commercializzata in tutto il mondo. Non
    ci sono motivazioni legate alla volontà di monopolizzare una determinata produzione,
    ma al desiderio di proteggere e preservare le qualità eccezionali dell’antico grano
    khorasan, a beneficio di tutti coloro che cercano un alimento sano e di alta qualità. Solo
    attraverso l’uso di un marchio registrato si può garantire ai clienti che i prodotti a base
    di grano khorasan KAMUT® contengono la pura e antica varietà di grano khorasan, non
    geneticamente modificato, coltivato secondo il metodo dell’agricoltura biologica e con
    elevati standard di qualità.
    Non reclamiamo alcuna proprietà su nessuna delle circa cento linee di grano khorasan
    oggi note. Chiunque è libero di coltivare qualunque grano antico e venderlo se lo desidera,
    ma noi controlliamo l’uso del marchio KAMUT® e che il marchio sia usato seguendo il
    disciplinare che abbiamo messo a punto, e cioè:
    ¸ È grano dell’antica varietà chiamata khorasan
    ¸ Deve essere coltivato rigorosamente secondo il metodo dell’agricoltura certificata
    ¸ Contiene un range di proteine fra il 12 e il 18%
    ¸ È puro al 99% da contaminazioni con varietà di grano moderne
    ¸ È al 98% privo di segni di malattia
    ¸ Contiene tra i 400 e 1000 ppb di selenio
    ¸ Non può essere utilizzato in prodotti il cui nome sia ingannevole o fuorviante sulla
    ¸ Non deve essere mescolato a grano moderno nella pasta
    Al momento tali caratteristiche si possono rilevare solo nel grano khorasan biologico
    coltivato dal consorzio di agricoltori biologici aderenti al programma KAMUT® nelle zone
    del Montana (USA), dell’Alberta e del Saskatchewan (Canada). Nonostante i numerosi
    tentativi fatti dall’azienda per cercare di identificare un terreno di coltivazione di questo
    grano anche in Europa, inclusa l’Italia, ad oggi nessuno dei test effettuati ha dato esito
    positivo di corrispondenza costante con i nostri standard qualitativi, come ci richiedono i
    nostri consumatori.

    QUALITÀ NUTRIZIONALI – Riguardo alle “virtù terapeutiche” del grano khorasan
    KAMUT®, il valore scientifico di queste ultime è stato provato da diversi studi: la
    maggior tollerabilità da parte di coloro che si dichiarano sensibili al frumento, ad
    esempio, è stata dimostrata dallo studio Assessment of allergenic reactivity of KAMUT
    versus common wheat, realizzato nel 1991 in collaborazione con l’International Food
    Allergy Association di Chicago, dal quale è emerso che sulla maggior parte delle
    persone sensibili al grano, i prodotti a base di farina di grano khorasan KAMUT® non
    provocano irritabilità e possono quindi essere un eccellente sostituto.
    In studi scientifici più recenti, invece, tra cui uno pubblicato quest’anno sulla rivista
    scientifica European Journal of Clinical Nutrition, sono stati evidenziati i risultati del primo
    studio della fase 3 del programma di ricerca, questa volta realizzato su un campione di
    22 adulti sani[2]: nelle persone che si erano alimentate con grano khorasan KAMUT®,
    si sono registrate riduzioni significative nel tasso di colesterolo totale nel sangue (-
    4%) di colesterolo LDL “cattivo” (-8%) e un aumento altrettanto significativo di minerali
    come il potassio (+5%) e il magnesio (+2%). Tali conseguenze favorevoli per la salute
    cardiovascolare si sono accompagnate a un rilevante effetto benefico nella riduzione
    dello stato infiammatorio, attraverso la riduzione statisticamente significativa di
    citochine infiammatorie quali il TNF-alpha (-35%), e l’interleuchina -6 (-24%) e, del profilo
    antiossidante attraverso la riduzione dei TBARs e dei carbonili.

    IMPRONTA ECOLOGICA: ci teniamo a precisare che la coltivazione di questa antica
    sottospecie di grano a marchio KAMUT® è completamente slegata dagli attuali programmi
    di coltura a scala industriale e dai moderni sistemi di ibridazione. Il marchio registrato
    KAMUT® infatti si inserisce in un progetto a sostegno della biodiversità, contribuendo a
    tutelare una pianta dall’antico assetto genetico, salvaguardando le risorse organiche delle
    nostre piante. Questa sua coltivazione biologica, mai ibridata né geneticamente modificata,
    e che gli permette di mantenere un numero elevato di qualità nutrizionali essenziali, gli
    hanno valso il titolo di “Staff of Life” (bastone della vita) da tempi immemorabili.
    Per quanto riguarda l’accusa di utilizzare strategie di marketing, ci teniamo a precisare
    che: l’obiettivo del progetto KAMUT® fin dall’inizio non è stato determinato da strategie
    di marketing, ma dalla necessità di assicurare un raccolto proficuo per gli agricoltori, la
    promozione dell’agricoltura e dell’alimentazione biologica e la salvaguardia di un’antica
    varietà commercializzata ad alti standard qualitativi, affinché la gente abbia la garanzia di
    trovare ciò che acquista e che si aspetta. Tutto ciò è molto importante per chi consuma
    questo prodotto per ragione di salute.

    UN PREZZO CHE GIUSTIFICA LA QUALITA’ – Il grano khorasan KAMUT® è un cereale
    di qualità superiore, coltivato esclusivamente con metodo biologico, mai ibridato né
    geneticamente modificato, e ricco di proprietà nutrizionali benefiche per la salute. Ma
    le ragioni principali per cui è generalmente più costoso di altri cereali sono due. La prima
    è dovuta al fatto che l’azienda crede che gli agricoltori debbano ricevere un compenso
    adeguato e giusto per la loro produzione. La seconda ragione è che oltre al compenso,
    viene pagato agli agricoltori un premio di produzione per compensarli della bassa resa
    di un grano antico rispetto ai grani moderni. Inoltre, la filosofia del progetto KAMUT®
    è sempre stata quella di mantenere i prezzi stabili (per almeno un anno), distaccati dai
    normali cicli dei prezzi delle materie prime.”

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