Wise Society : Come funziona il calendario biodinamico

Come funziona il calendario biodinamico

di Emanuele Francati
27 Giugno 2025

Coltivare in armonia con la natura, seguendo i ritmi lunari e cosmici. Questo, in poche parole, il principio alla base del calendario biodinamico, uno strumento utilizzato dagli agricoltori più attenti al pianeta per programmare semine, potature e raccolti in sintonia con le forze della Terra.

Nato dall’approccio agricolo sviluppato da Rudolf Steiner, il calendario biodinamico fonda le sue basi sull’idea che i movimenti della Luna, dei pianeti e delle costellazioni possano avere un impatto sulla vitalità delle piante. E, di conseguenza, sulla qualità dei prodotti coltivati.

Ma come funziona la faccenda del calendario biodinamico, più nel dettaglio? Quali sono le sue suddivisioni principali e, soprattutto, come usarlo nella pratica quotidiana? Approfondiamo tutto in questo articolo, dedicato ad una delle pratiche che più segue e rispetta il concetto di sostenibilità in natura.

calendario biodinamico

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L’agricoltura biodinamica ha il suo calendario

Nel tempo qui si è parlato spesso di agricoltura biodinamica. Abbiamo imparato a conoscere e apprezzare questo particolare e innovativo approccio all’agricoltura, legato in modo indissolubile ai ritmi della natura e dell’universo. A guidarla, uno strumento indispensabile, senza cui sarebbe pressoché impossibile metterla in pratica. Il calendario biodinamico, che suddivide l’anno agricolo in base alle fasi lunari, ai movimenti dei pianeti e all’influenza delle costellazioni. 

Ogni giorno è indicato come più o meno favorevole allo svolgimento di specifiche attività – dalla semina alla raccolta, dalla potatura all’irrigazione – a seconda della forza cosmica dominante. Non si tratta solo di tecnica (o di fantascienza, come sostengono taluni), ma di una visione più ampia e completa del rapporto tra uomo e natura. 

L’agricoltura biodinamica, come afferma Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’agricoltura biodinamica, «è un’agricoltura con un’anima che nasce da un ideale e dall’attenzione al modello agricolo». Il calendario ne rappresenta lo strumento più pratico, più concreto: il mezzo che permette di coltivare in armonia con la vita del suolo e del cielo.

Sicuramente, un tema che ancora divide. Da un lato, c’è chi apprezza la visione più ecologica e rispettosa che l’agricoltura biodinamica ha nei confronti della natura. Maggiore biodiversità del suolo, miglior struttura del terreno, livelli di fertilità superiori rispetto all’agricoltura tradizionale: questi sono tutti benefici effettivi, misurabili che si ottengono grazie a questo approccio. Dall’altro lato, però, le pratiche più controverse -come l’uso di preparati biodinamici come il cornoletame o il calendario basato su costellazioni e fasi lunari, non sono supportate da prove scientifiche robuste. Non perché non possa essere scientificamente provata la sua efficacia: solo che mancano, ad oggi, studi a lungo termine, replicabili e indipendenti, che ne possano confermare gli effetti positivi. 

agricoltura biodinamica calendario

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Come funziona il calendario biodinamico

Ora che abbiamo una panoramica completa su questo metodo agricolo steineriano, non ci resta che comprendere nello specifico come funziona il suo strumento principale. Il calendario biodinamico è indispensabile in questo contesto, poiché viene utilizzato per pianificare in modo armonico le attività agricole seguendo i ritmi naturali della Luna, dei pianeti e delle costellazioni. 

A differenza di un semplice calendario agricolo, il calendario biodinamico integra principi astrologici con osservazioni agronomiche, partendo dal presupposto che le forze cosmiche influenzino la crescita, la vitalità e la qualità delle piante. Un approccio che mette insieme filosofia e tecnica. E per questo, da molti messo in dubbio. Quello che conta, però, sono i risultati che può o non può dare. 

Ad ogni modo, entrando nello specifico del calendario delle semine biodinamico, è suddiviso in giorni foglia, radice, fiore e frutto. Ciascuno, associato a specifici organi delle piante e influenzato dal movimento della Luna attraverso i dodici segni zodiacali. I giorni radice sono ideali per piantare ortaggi sotterranei come carote o patate, i giorni foglia per lattughe e spinaci, e così via. 

Il calendario lunare biodinamico tiene conto anche delle fasi della Luna (crescente, calante, piena e nuova), che -secondo la biodinamica- influenzano la germinazione, la crescita e la conservazione dei prodotti agricoli. Per fare un esempio, la semina durante la Luna crescente sarebbe favorevole alla crescita vegetativa, mentre la raccolta in Luna calante migliorerebbe la conservabilità.

Utilizzare questo calendario significa sincronizzare le pratiche agricole con i ritmi naturali, cercando di coltivare in equilibrio con le energie cosmiche. 

calendario semine biodinamico

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Il calendario lunare biodinamico e le semine mese per mese

Pianificare tutte le attività agricole -semina, trapianto, potatura- seguendo le regole della natura stessa, in sintonia con i ritmi lunari e l’influenza delle costellazioni dello Zodiaco. Questo, dunque, il concetto del calendario biodinamico, che ci indica il momento più favorevole per intervenire sulle nostre piante. Sì, ma nella pratica? 

Si va mese per mese, dando ascolto alla natura. Vediamo in che modo è possibile organizzare le semine durante l’arco dell’anno secondo i principi del calendario biodinamico. 

Calendario biodinamico gennaio

Gennaio è il mese del riposo per la terra, ma non per chi coltiva seguendo il calendario biodinamico. Questo infatti, secondo Steiner, è il momento perfetto per pianificare, preparare il terreno e avviare le prime semine in semenzaio riscaldato. È il mese del riposo e della programmazione, che permetterà di avere raccolti favorevoli più avanti.

Le giornate sono ancora corte e fredde, perciò le semine all’aperto sono sconsigliate, tranne nel caso in cui ci troviamo in zone a clima mite. Ad ogni modo, però, si possono già seminare ortaggi a radice come aglio, cipolla e scalogno nei giorni radice e in luna calante, sfruttando il periodo di maggiore stabilità energetica per queste colture.

Nei giorni foglia, se si dispone di una serra o tunnel freddo, è possibile iniziare con bietole, lattughini da taglio e spinaci. È anche un buon momento per preparare il compost e lavorare il terreno, seguendo la luna calante, per favorire la fertilità. 

Calendario biodinamico febbraio 

Febbraio segna il risveglio graduale della natura e, secondo il calendario steineriano, è il mese giusto per iniziare le prime attività agricole più attive. Soprattutto, nelle regioni a clima mite.

Nei giorni frutto e in luna crescente, si possono seminare in semenzaio ortaggi come pomodori, peperoni e melanzane, che richiedono temperature più alte e tempi lunghi di sviluppo.

Nei giorni radice, si prosegue con cipolle, carote, ravanelli e barbabietole, approfittando della luna calante per stimolare la crescita sotterranea. I giorni foglia, invece, sono il momento ideale per cavoli, lattughe e spinaci, soprattutto se coltivati sotto tunnel o in serra fredda. Febbraio è anche il periodo giusto per potare alberi da frutto e viti, evitando i giorni con luna piena o nuova. 

Calendario biodinamico marzo

Tra i mesi più importanti del calendario c’è marzo, perché coincide con l’equinozio di primavera, nonché con una ripresa intensa dell’attività vegetativa.  È il momento ideale per seminare all’aperto, preparare il terreno in profondità e rinvigorire le piante con i preparati biodinamici. In questo periodo, l’influenza del calendario lunare biodinamico si fa sentire in ogni fase del lavoro agricolo.

Nei giorni frutto in luna crescente, si può seminare direttamente nell’orto pomodori, peperoni, zucchine, piselli e fagiolini, a seconda del clima. I giorni radice, in particolare con la luna calante, sono ottimali per mettere a dimora patate, carote, cipolle e rapanelli. Durante i giorni foglia, si favorisce la crescita di bietole, cavoli, insalate da taglio e spinaci, ideali per orti primaverili e coltivazioni continue.

Marzo è anche il mese ideale per applicare il preparato 500 nei campi, migliorando la struttura del suolo in vista delle colture future. Consigliato anche iniziare le potature leggere. 

Calendario biodinamico aprile

Anche aprile è un mese produttivo, segnato da giornate più lunghe, temperature miti e un terreno ormai risvegliato. Seguendo il calendario lunare biodinamico, aprile è perfetto per intensificare le semine in pieno campo, effettuare i trapianti delle giovani piantine e curare il suolo con le preparazioni biodinamiche.

Nei giorni frutto con luna crescente, si seminano e trapiantano pomodori, zucchine, peperoni, cetrioli, meloni e fagioli, ideali per avviare l’orto estivo. I giorni radice con luna calante favoriscono invece le semine di carote, barbabietole, patate, cipolle e aglio, fondamentali per un raccolto ricco e ben sviluppato. I giorni foglia, ancora, sono adatti per insalate, cavoli, bietole, spinaci e rucola, soprattutto se si desiderano raccolti frequenti.

Aprile è anche un ottimo periodo per trapiantare le aromatiche (basilico, timo, salvia), potenziare per stimolare la vitalità delle piante, e distribuire compost maturo per nutrire il suolo. Anche la luna ascendente è favorevole per le potature di rimodellamento e la raccolta di erbe spontanee e officinali.

Calendario biodinamico maggio

Maggio è un mese florido e strategico, momento in cui si consolidano le semine primaverili e si pianifica l’orto estivo. Le giornate sono ormai stabili e calde, il terreno è ricettivo: durante i giorni frutto con luna crescente, è il momento ideale per seminare e trapiantare pomodori, melanzane, peperoni, zucche, meloni e angurie, ma anche per sostenere la crescita delle colture già impiantate.

I giorni radice con luna calante sono perfetti per continuare con carote, rape, ravanelli, barbabietole e patate. Nei giorni foglia, invece, si dà spazio a lattughe, cavoli, coste, spinaci, prezzemolo e finocchioÈ anche il momento in cui intensificare le cure naturali alle piante, rinforzando le difese contro parassiti con decotti e macerati. 

Calendario biodinamico giugno 

L’inizio dell’estate in giugno segna il cominciare di un periodo di grande attività. Molte piante iniziano a fiorire o a produrre i primi frutti, ed è il momento in cui effettuare potature di contenimento, raccolta di erbe e messa a dimora di piante perenni. 

Nei giorni frutto con luna crescente si può proseguire con i trapianti di pomodori, meloni, zucche, cetrioli, peperoni e mais dolce; durante i giorni radice con luna calante, si seminano carote, rape, ravanelli e barbabietole a raccolta tardiva, approfittando del terreno caldo. Qui si iniziano anche le prime raccolte: zucchine, insalate, piselli, fragole e frutti rossi arrivano in abbondanza. 

Calendario biodinamico luglio

Tra i mesi più intensi e generosi dell’anno c’è luglio, quando il sole è al massimo della sua potenza. I frutti maturano rapidamente ed è il momento in cui ci si concentra su raccolte, irrigazioni e manutenzioni

È ideale proseguire con trapianti tardivi di pomodori, melanzane, peperoni e cetrioli, soprattutto in zone con clima più fresco e montano. È anche il momento perfetto per la raccolta di frutta estiva come albicocche, pesche, ciliegie e pomodori, che risulteranno più dolci e succosi se raccolti in luna calante. 

Nei giorni radice, si possono seminare ortaggi a ciclo breve come ravanelli e carote estive, da raccogliere prima dell’autunno. I giorni foglia sono ideali per continuare con insalate da taglio, basilico e altre erbe aromatiche. In questo periodo è fondamentale proteggere le colture dal caldo eccessivo, irrigando al mattino presto o alla sera. 

Calendario biodinamico agosto

Cuore dell’estate, agosto è uno dei mesi più ricchi in termini di raccolto, con piante al massimo della loro produttività. Finalmente si può raccogliere frutta estiva come fichi, susine, more e pere: meglio farlo in luna calante, per migliorarne conservazione e gusto.

I giorni foglia sono utili per la semina di cicoria, lattughino, valerianella e biete, da raccogliere in autunno. In zone dal clima mite, possiamo già cominciare a seminare cavoli, verze e broccoli nei giorni fiore o radice.  La luna discendente di agosto, poi, è un ottimo momento per lavorare il terreno, arricchirlo con compost biodinamico e prepararlo alle semine di settembre. 

Calendario biodinamico settembre

Mese di transizione, settembre chiude il ciclo estivo e apre le porte all’autunno. Un momento per riflettere, rigenerare e pianificare, seminando gli ortaggi tipici della stagione fredda: carote, rape, ravanelli, cipolle, porri e aglio. In luna calante, invece, va bene il trapianto di spinaci, cavoli, bietole e cicorie. 

Raccogliamo uova, mele, pere e prugne nei giorni frutto, approfittando della luna calante per una conservazione miglioreIl mese si conclude con una sensazione di equilibrio: il caldo dell’estate cede lentamente il passo al fresco dell’autunno, e la biodinamica insegna a rispettare questi ritmi naturali, armonizzando il lavoro agricolo con le energie lunari.

Calendario biodinamico ottobre

In ottobre è fondamentale seminare, raccogliere gli ultimi frutti della stagione calda e preparare il terreno all’inverno. I giorni radice sono dedicati al trapianto di ortaggi invernali con la luna crescente, mentre quando è calante è il momento di raccogliere radici per la conservaizione, approfittando del minor contenuto d’acqua.

Seminiamo lattughe, spinaci e cavoli nei giorni foglia; con l’arrivo delle piogge, è più facile lavorare il terreno per accogliere nuove colture. Completiamo, nei giorni frutto, la raccolta di mele, pere, melograni e zucche. Ottobre è anche un mese strategico per la piantumazione degli alberi da frutto, approfittando della luna discendente, che favorisce lo sviluppo delle radici.

Calendario biodinamico novembre

Novembre è considerato un mese di transizione e preparazione, in cui le attività seguono il ritmo naturale di rallentamento della vita vegetale. Si completano le ultime raccolte di ortaggi da radice e, nei giorni frutto, di olive, melograni e kiwi. È il momento adatto per piantare alberi e arbusti da frutto: le radici avranno tutto l’inverno per svilupparsi. Durante i giorni fiore, si possono mettere a dimora bulbi primaverili, come tulipani e narcisi.

Calendario biodinamico dicembre 

Infine dicembre, il mese del riposo profondo per la terra. Con il freddo intenso, la luce scarsa e i cicli vegetativi fermi, è un momento di riflessione, cura del terreno e preparazione per l’agricoltura biodinamica. Lavoriamo il terreno, potiamo gli alberi da frutto, restituiamo energia al suolo pianificando le future colture e studiando le rotazioni colturali. 

biodinamica calendario

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Calendario biodinamico, sì o no?

Scelta consapevole, sostenibile e, di fatto, anche efficace. L’utilizzo del calendario biodinamico, sebbene non abbia ancora certezze scientifiche che ne confermino tutti i benefici, è una pratica che sembra davvero favorire la salute del suolo, unendo tradizione, osservazione e spiritualità alla tecnica tipica dell’agricoltura. 

Non un semplice sì o no, quindi, per la sua applicazione, ma un invito a esplorare con mente aperta un approccio al metodo agricolo che punta a rispettare la natura, i suoi frutti e i suoi tempi. 

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