Conai
consorzio nazionale imballaggi

Il Consorzio, nato nel ‘97 in ragione di una normativa che istituisce degli obiettivi di riciclo e recupero di tutti gli imballaggi immessi al consumo sul territorio nazionale, è formato da oltre un milione e 450mila imprese produttrici e utilizzatrici di imballaggi che si sono organizzate per raggiungere precisi obiettivi di riciclo degli imballaggi, costituiti da sei tipologie di materiali: carta, plastica, vetro, legno e metalli, quindi acciaio e alluminio.

Conai è particolarmente attivo per quanto riguarda la prevenzione, il percorso di vita dei prodotti, e la diffusione di una cultura di sostenibilità ambientale racchiusa nello slogan “pensare futuro”.

Prevenzione

Il maggior merito di Conai è quello di aver segnato il passaggio da un sistema di gestione basato sulla discarica a un sistema integrato, che si basa sulla prevenzione, sul recupero e sul riciclo dei materiali. Un concetto strategico, per portare avanti un reale progetto comune di ecosostenibilità.

Percorso di vita

In Conai sono convinti che bisogna pensare “dalla culla alla culla”, cioè un iter attraverso il quale l’imballaggio, dopo l’utilizzo e le fasi di raccolta differenziata e riciclo, possa avere nuova vita grazie ai cosiddetti “ri-prodotti”, manufatti realizzati cioè con materiale riciclato. Ogni anno uno speciale dossier raccoglie casi di aziende eccellenti e virtuose nella produzione e utilizzo di imballaggi eco-compatibili, secondo precisi indicatori (risparmio di energia, risorse idriche e CO2).

Pensare futuro

È lo slogan e l’impegno sotto il cui cappello l’attività di Conai si muove sempre. Secondo il corsorzio riflettere sul domani è importante, non soltanto per la nostra ma soprattutto per le prossime generazioni ed è essenziale arrivarci percorrendo una strada sostenibile. Ragionare quindi già oggi in termini di ecoprogettazione ed ecosostenibilità è fondamentale per un futuro migliore.

Green Economy Report

Nel 2013 Conai ha deciso di intraprendere un percorso di rendicontazione strutturato per descrivere i risultati raggiunti, i progressi compiuti, le prospettive di crescita per il settore. Per questo è stato redatto il primo Rapporto di sostenibilità 2013 che è, al contempo, il primo Green Economy Report in Italia. È anche il primo rapporto a recepire i nuovi standard internazionali del Global Reporting Initiative. Attraverso il coinvolgimento diretto degli stakeholder sono stati identificati sei indicatori ritenuti chiave per definire le performance ambientali, sociali ed economiche del Consorzio. Nel 2015 è stato pubblicato l’aggiornamento al 2014 del Rapporto, elaborato in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.