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Bio-On
biotecnologie, bioplastica

Bio-On è un’azienda in provincia di Bologna che produce una speciale e innovativa plastica biodegradabile in acqua: il Minerv-Pha. Il merito è dell’attuale amministratore delegato, Marco Astorri un imprenditore che ci è arrivato scoprendo quasi per caso l’esistenza di un biopolimero naturale, ricavato dagli scarti della barbabietola, capace di sciogliersi in acqua, a temperatura ambiente, in breve tempo.

Una scoperta che contribuirà a costruire un futuro più eco-compatibile per tutti, negli oggetti in plastica di uso comune. Bio-On è, per questo, particolarmente attenta al rispetto della sostenibilità e del rispetto di processi innocui per l’ambiente. Anche per i giocattoli: in particolare il bio polimero entra in gioco per la realizzazione di mattoncini per costruzioni. Uno sviluppo analogo nella plastica sta avvenendo anche per rimpiazzare il metallo nella produzione di articoli tecnici ed è allo studio una applicazione della bioplastica per realizzare dispositivi elettronici a basso impatto ambientale.

Oltre agli scarti della barbabietola grazie all’accordo firmato con una holding del Gruppo industriale Maccaferri nascerà in Italia il primo impianto al mondo per la produzione di bio plastica Phas ricavata da co-prodotti della produzione di biodiesel e più in particolare da glicerolo. Sempre in Italia, dalla collaborazione con Pizzoli, leader italiano nel comparto delle patate, verrà realizzato il primo impianto nazionale destinato alla produzione di bioplastiche PHAs a partire dagli scarti della lavorazione agro-industriale delle patate.

In Brasile, invece, sorgerà il primo impianto per produrre bio plastica da co-prodotti della canna da zucchero (Bio-on ha certificato un bio polimero realizzato a partire da sottoprodotti di questa pianta), nelle Hawaii è stato avviato un progetto di ricerca per ricavare bio plastica dagli scarti del legno e dei rifiuti umidi domestici o agricoli.

Biopolimero naturale

Minerv-Pha è il primo biopolimero ad alte prestazioni ottenuto da co-prodotti o scarti dello zucchero. In 10 giorni all’interno di normale acqua di fiume o di mare si dissolve senza alcun residuo.

Sostenibilità

Per Bio-On significa guardare attentamente a tutte le negatività date dall’inquinamento e fare in modo che non siano presenti né all’interno dell’azienda né in quello che fa

Ambiente

L’azienda non usa “food” per fare biopolimeri, non utilizzare solventi organici, quindi chimica, per poterli estrarre, utilizza poca energia e non produce alcun residuo inquinante alla fine del processo, così si ottiene un prodotto biodegradabile realizzato con un processo che dall’inizio alla fine non provoca danni a nessuno, soprattutto all’ambiente.

Autofinanziamento

L’azienda ha decido di autofinanziarsi. Utilizzando gli introiti delle licenze che concede per la produzione del biopolimero e questi introiti, poi, vengono reinvestiti per migliorare ulteriormente la tecnologia con cui lavora. Una garanzia di indipendenza importante.

Carta e bioplastica per il packaging

Dalla ricerca Bio-on e dell’università finlandese di Tampere è nato il primo materiale che unisce carta e bioplastica pensato per il packaging alimentare totalmente biodegradabile. Grazie ad un progetto congiunto nato nel 2015 sono stati realizzati per la prima volta contenitori tipo tetrapak unendo carta e bioplastica tramite uno specifico procedimento di accoppiamento dei due materiali.