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Mario Botta

Mario Botta

architetto
Partendo da una concezione molto personale, i suoi lavori riescono sempre a rispettare la natura e il territorio in cui si inseriscono, e a testimoniare un‘esigenza di contemporaneità e spiritualità proprie dell’uomo. È convinto che l’arte del costruire sia ancora un’arte maggiore perché quello che realizza l’architetto dura oltre la sua vita.
Partendo da una concezione molto personale, i suoi lavori riescono sempre a rispettare la natura e il territorio in cui si inseriscono, e a testimoniare un‘esigenza di contemporaneità e spiritualità proprie dell’uomo. È convinto che l’arte del costruire sia ancora un’arte maggiore perché quello che realizza l’architetto dura oltre la sua vita.
Biografia
3 febbraio 2016
Mario Botta nasce il 1° aprile del 1943 a Mendrisio (Svizzera). A 16 anni disegna la sua prima casa unifamiliare realizzata nel Canton Ticino. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Milano, si laurea nel 1969 presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove incontra e lavora per Le Corbusier e Louis I. Kahn. Inizia l’attività professionale nel 1970, quando apre il suo studio a Lugano e in breve i suoi lavori lo impongono come figura di spicco. Da sempre impegnato in un’intensa attività didattica, negli anni più recenti ha fondato l’Accademia di Architettura di Mendrisio. Tantissimi i premi ricevuti nel corso della sua lunga carriera: tra questi, il Merit Award for Excellence in Design assegnatogli dall’ AIA (American Institute of Architects ) nel 1996, per il progetto del Museo d'Arte Moderna a San Francisco e il Premio Europeo per la Cultura ricevuto nel 1995. Tra le realizzazioni entrate oramai nella storia dell’architettura contemporanea, ci sono: la galleria d’arte “Watari-um” a Tokio (1990); il SFMOMA, Museo d’arte moderna a San Francisco (1995); il museo “Jean Tinguely” a Basilea (1996); il MART, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea a Rovereto (2002); la ristrutturazione del Teatro alla Scala di Milano (2004); la chiesa del Santo Volto a Torino (2006). Tra i progetti più recenti: la biblioteca universitaria di Trento; il Museo d’arte Bechtler a Charlotte; la galleria e museo d’arte della Tsinghua University a Pechino. Molte le mostre dedicate al suo lavoro, l’ultima nel 2010 al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto: “Mario Botta- Architettura 1960-2010”.
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