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Lino Nobili

Lino Nobili

medico
La capacità di dormire non è l'unico elemento da tener presente quando si parla di insonnia. A dirlo è il responsabile del Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale milanese di Niguarda. Perchè è molto importante verificare la qualità del proprio sonno e verificare se ci si risveglia davvero riposati. Utilizzando anche esami specifici e cercando di capire se l'insonnia sia il sintomo o la causa di altri disturbi
La capacità di dormire non è l'unico elemento da tener presente quando si parla di insonnia. A dirlo è il responsabile del Centro di Medicina del Sonno dell’Ospedale milanese di Niguarda. Perchè è molto importante verificare la qualità del proprio sonno e verificare se ci si risveglia davvero riposati. Utilizzando anche esami specifici e cercando di capire se l'insonnia sia il sintomo o la causa di altri disturbi
Biografia
3 febbraio 2016
Lino Nobili, neurofisiopatologo e neuropsichiatra infantile si è laureato a Genova nel 1991, dove ha ottenuto anche il diploma di Dottore in Ricerca in Neuroscienze e Fisiopatologia del disturbi del Sonno, dopo uno lungo stage presso il Centro Universitario di Medicina del Sonno di Montpellier (Francia) presso cui ha svolto un progetto di ricerca sulla narcolessia. Ora lavora presso il Centro di Chirurgia dell’Epilessia “C. Munari” dell’Ospedale Niguarda di Milano ed è responsabile del Centro per la Diagnosi e Cura dei Disturbi del Sonno. E’ inoltre ricercatore associato presso l’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Vicesegreterio dell’European Sleep Research Society e consigliere dell’Associazione Italiana di Medicina del Sonno. Grazie all’utilizzo delle moderne metodiche d’indagine per esplorare l’attività intracerebrale, e alla collaborazione con esperti Neuropsicologi dell’Università di Roma e dell’Aquila, in questi ultimi anni il suo gruppo è riuscito a chiarire alcuni meccanismi alla base delle relazioni tra sonno e funzioni mnesiche, sonno e manifestazioni parossistiche (come l’epilessia o gli stati dissociati come il sonnambulismo) evidenziando che l’attività di veglia e sonno possono coesistere in diverse strutture cerebrali.
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