Sergio Urbani: «L’housing sociale ha un potenziale di espansione elevato»

Michele Novaga
10 luglio 2015

Partito in sordina venti anni fa grazie al mondo delle fondazioni, oggi l’housing sociale è una realtà consolidata in varie parti d’Italia e punta alla riqualificazione e al riutilizzo di spazi urbani e edifici abbandonati. «L’housing ha cominciato con progetti da prato verde che sono più semplici da realizzare e poi è passato progressivamente al recupero di immobili e delle aree dismesse. Oggi il 70-80% delle attività è concentrata sulla riqualificazione di pezzi di città con servizi laddove c’erano recinti e barriere», spiega Urbani a wisesociety.it intervistato durante il Social Enterprise World Forum 2015 svoltosi allo Iulm di Milano. Tra i finanziatori di questo settore la Fondazione Cariplo dapprima con contributi a fondo perduto e successivamente sperimentando l’investimento etico.

 

 

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