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Via lo stress da auto

Passiamo ventidue giorni all'anno chiusi in macchina. Come non farsi prendere dallo stress? Una maestra yoga ci insegna le mosse giuste per mantenere la calma

di Laura Vanossi
14 maggio 2013

Driving, da Mike Dakinewavamon Kline/flickr

Ogni italiano, dice un rapporto dell’Automobile Club d’Italia, passa in macchina un’ora e mezza al giorno, vale a dire ventidue giorni all’anno. Siamo i primi in Europa, seguiti da inglesi, tedeschi e spagnoli. Trascorrere tanto tempoin auto non è un toccasana per la salute. Abbiamo chiesto come combattere lo stress da guida a Lisetta Landoni, presidente dell’Accademia Krya Yoga di Milano e autrice con il recordman di apnea Umberto Pelizzari del libro Il respiro nell’apnea(Mursia).

libro Il respiro nell'apnea, ed. MursiaChi pratica lo yoga sa che questa disciplina migliora la concentrazione e la capacità di dominare lo stress. Abilità necessarie anche per chi è alla guida…

Per contrastare lo stress occorre innanzitutto evitare di portarsi in auto l’aggressività, l’ansia di arrivare in tempo, la rabbia. E prepararsi a un percorso che, nella sua prevedibilità, può riservare una diversa visione della città, delle persone, un incontro imprevisto e piacevole.

In una parola: ottimismo da subito. E non lamentiamoci se piove o fa caldo o fa freddo…

È sempre stato così, ma le condizioni atmosferiche avversi non devono farci perdere la pazienza. Punto di partenza: il respiro. Una respirazione corretta calma ed equilibra il sistema nervoso e tutte le funzioni correlate. Evitiamo di guidare in apnea. Succede spesso che l’ansia e il nervosismo prendano il sopravvento e si respiri poco e male. Sbagliato: quando si guida, bisognerebbe fare lunghe inspirazioni nasali e altrettante espirazioni prolungate sempre dal naso. Così si sciolgono i nodi, fisici e psichici.

Nel traffico la tensione si accumula sulle spalle. Come scioglierle

Quando si guida, sembra di accumulare tutta la fatica sulle spalle, ma l’errore sta nella posizione del tratto lombosacrale, quello basso, della colonna. Bisogna evitare di affondare nel sedile della macchina. Molti guidano con un cuscinetto dietro la schiena, tra la zona lombare e il sedile, ma la soluzione migliore è posizionare una palla da softball (il baseball femminile) tra la zona sacrococcigea e lo schienale. In questo modo si è costretti a mantenere la schiena perfettamente eretta e non si affaticano le braccia.

Un altro consiglio per gli automobilisti?

Visto che tutte le macchine ormai sono dotate di un lettore CD, perché non approfittarne per sfruttare i lunghi viaggi per ascoltare o imparare qualcosa di bello e di utile. In questo modo la guida diventa un’occasione per andare avanti e non solo con le ruote della vettura.

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