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Mobilità sostenibile: la pista ciclabile che arricchisce il Comune

Grazie a un software creato dall'Oms, il Comune di Modena ha potuto calcolare il ritorno d'investimento di un nuovo tratto di pista ciclabile: 4 milioni di risparmio sanitario e sociale

Francesca Tozzi
1 ottobre 2012

Foto di Turismo Emilia Romagna/flickr Andare in bicicletta fa bene allo spirito e al corpo, allena il cuore e previene le malattie. Se poi è un’intera città a pedalare i benefici si fanno sentire anche nelle casse dell’amministrazione comunale. A darne prova è il Comune di Modena che, alle prese con un piano di investimento per l’ampliamento della propria rete di piste ciclabili, è stata aiutata a fare la scelta giusta dall’Organizzazione mondiale della sanità. Dato che in tempo di crisi è importante valutare i propri ritorni d’investimento, l’Oms ha messo a punto uno strumento informatico (Heat) capace di quantificare i vantaggi economici prodotti dagli interventi di promozione della salute. Interventi come questo a favore della mobilità sostenibile e quindi anche dell’ambiente.

Grazie a questo software, infatti, il Comune di Modena ha potuto stimare i possibili risparmi e le ricadute in termini di salute pubblica della realizzazione, già iniziata, di un nuovo tratto di pista ciclabile in viale Moreali (circa 250 metri), che collegherà il Policlinico al centro storico, con un costo di 40.000 euro a carico dell’Amministrazione. Il funzionamento di Heat si basa su dati raccolti grazie alle due principali associazioni di promozione della mobilità ciclistica di Modena, Fiab e Udace. I volontari hanno contato il numero di ciclisti che attualmente percorre il tratto di via Moreali, mettendolo poi a confronto con i dati di percorrenza di altre ciclabili, per stimare i potenziali utenti futuri del nuovo tratto. Il risparmio pubblico valutato dal software ammonta a circa 400.000 euro annui in termini di costi sanitari e sociali. Ovvero 4 milioni di euro in 10 anni. In base alle indicazioni dell’Oms, mettere più cittadini in condizione di usare la bicicletta significa incentivarli a fare movimento fisico quotidiano. Con ottime ricadute sulla salute: secondo i calcoli di Heat, con il nuovo tratto di ciclabile, a Modena il rischio di mortalità scende del 5,13%.

Dei vantaggi di questo nuovo strumento informatico si è parlato al Festival della Salute in corso a Pietrasanta durante l’incontro “L’attività fisica come investimento per la promozione della salute”, condotto da Simona Arletti, assessore all’ambiente del Comune di Modena e presidente della rete città sane Oms. Un esempio virtuoso di come tecnologia informatica, sport e buona amministrazione possano andare a braccetto. Nella speranza che anche in Italia si cominci a investire in salute per curare anche la nostra economia non proprio in forma. A cominciare dalle politiche di prevenzione dell’obesità che colpisce ormai un italiano su dieci e che pesa in modo insopportabile sul sistema sanitario nazionale.

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