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Meningite: tutto quello che bisogna sapere

Un decalogo per conoscere questa malattia: come si manifesta, quali sono le fasce della popolazione più a rischio, come si cura e come ci si vaccina

Fabio Di Todaro
30 dicembre 2016
meningite, febbre, decalogo, profilassi

Meningite: solo in Toscana negli ultimi 15 mesi, 58 casi e almeno 13 decessi accertati, Image by: iStock

Due decessi a Milano, tra luglio e dicembre. Una morte sospetta in Campania, registrata il 28 dicembre. Un’altra a Roma poche ore prima, seppur «atipica»: in quanto provocata dal batterio Escherichia Coli. Ma soprattutto 58 casi e almeno 13 decessi accertati in Toscana, negli ultimi quindici mesi: il più recente il 29 dicembre, vittima un bambino di quasi due anni. L’allarme per la meningite è confermato dai numeri, che nelle ore che portano alla fine del 2016 stanno segnalando un’imprevista concatenazione degli eventi.

Che cos’è la meningite?
La meningite è una infiammazione delle membrane (meningi) che rivestono il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale). Le forme più temibili sono quelle provocate dai batteri (meningococco, pneumococco e Haemophilus Influenzae di tipo B). I patogeni, se le difese immunitarie sono basse o in presenza di altre malattie, si diffondono nel sangue fino alle meningi, attraverso il liquido cerebrospinale. Meno gravi e quasi mai letali sono le meningiti determinate da virus e funghi.

Come la si riconosce?
La febbre, la letargia, l’irritabilità, la fobia della luce, il torcicollo, le convulsioni, la presenza di eruzioni cutanee rappresentano i sintomi più comuni. Nei neonati occorre fare attenzione al pianto acuto e prolungato. Per la diagnosi si esamina il liquido cerebro-spinale: attraverso una puntura lombare si rilevano la presenza dell’infezione ed, eventualmente, l’agente responsabile.

Come avviene il contagio?

Il contagio avviene per via aerea, in maniera ravvicinata. A innescarlo può essere anche una persona che presenta il batterio nel sangue, pur senza manifestare i sintomi della malattia (portatore sano). Il periodo di incubazione è in media di 3-4 giorni. Il batterio del meningococco non ha lunga vita al di fuori del corpo umano. È per questo motivo che in Italia, pur accertando che un paziente ha frequentato un locale pubblico, quest’ultimo non viene sottoposto a quarantena.

Come si cura la meningite?

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La meningite La cura contro la meningite è più efficace se il ceppo causa dell’infezione viene identificato: ciò permette un utilizzo mirato della terapia antibiotica, Image by iStock

La meningite batterica si tratta con gli antibiotici. La cura è più efficace se il ceppo causa dell’infezione viene identificato: ciò permette un utilizzo mirato della terapia antibiotica.

Come ci si protegge dalla meningite?

Per tutti i batteri esistono dei vaccini efficaci, anche se la vaccinazione non azzera i rischi (di contagi e decessi). L’antidoto contro l’Haemophilus Influenzae di tipo B è inserito nella vaccinazione esavalente. Quello contro i 13 sierotipi di pneumococco responsabili della malattia viene somministrato gratuitamente a tutti i nuovi nati ed è raccomandato a qualsiasi età per i pazienti trapiantati, cardiopatici, con malattie epatiche, polmonari, renali, oncologiche, diabete di tipo 1, anemia falciforme e talassemia. Esistono due vaccini contro i meningococchi. Quello contro il tipo B è gratuito soltanto in Basilicata, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Liguria, Veneto e a Bolzano (altrove si acquista spendendo una cifra compresa tra 35 e 90 euro). Il vaccino contro il meningococco C viene somministrato gratuitamente ai neonati ed è consigliato a chi soffre di alcune immunodeficienze acquisite e a chi si reca in zone dove la malattia è molto frequente.

In quali casi la vaccinazione è controindicata?

La vaccinazione è controindicata per chi manifesta reazioni allergiche gravi  dopo una precedente somministrazione e per chi ha una malattia acuta grave. La gravidanza non rappresenta una controindicazione.

Quali sono le fasce d’età più colpite dalla meningite?

I bambini dal primo al quinto anno di vita, seguiti dagli adolescenti (14-18 anni) e dai giovani adulti (fino ai 25 anni). A rischio sono anche gli anziani e tutte le persone che, complici altre terapie in corso o sostenute nel recente passato, hanno un sistema immunitario compromesso.

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La vaccinazione è un rimedio efficace per la prevenzione della meningite, Image by iStock

Quanti casi di meningite si contano ogni anno in Italia?
Nel 2015 sono state 1583 le diagnosi di meningite batteriche effettuate lungo la Penisola. È stato il primo anno in cui, complice l’incremento dei casi in Toscana, le infezioni da meningococco C hanno superato quelle provocate dal meningococco B. mortalità: prossima al dieci per cento, quasi sempre determinata dal meningococco C.

Twitter @fabioditodaro

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