Wise Society : Lo smog minaccia i nostri figli
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Lo smog minaccia i nostri figli

Secondo un nuovo maxi studio internazionale, le polveri sottili respirate dalle donne incinte aumentano il rischio di far nascere un bambino sotto peso limitando le sue possibilità di sopravvivenza

Francesca Tozzi
7 febbraio 2013

neonato5_web--400x300L’inquinamento sta mettendo a rischio il futuro del nostro Pianeta: è ora di correre ai ripari. Quante volte abbiamo già sentito questo allarme? Il rischio però non riguarda solo la qualità delle acque dei mari e dei fiumi, la sicurezza di quello che mangiamo e la nostra stessa salute: riguarda direttamente i nostri figli.

Secondo i risultati di un recente studio internazionale condotto su oltre tre milioni di bambini di 14 località, fra il Regno Unito, il Nord e Sud America, l’Asia e l’Australia, e pubblicato su “Environmental Health Perspectives”, lo smog aumenterebbe i rischi di nascite sottopeso. Le polveri sottili in particolare, sia Pm10 sia Pm 2.5, avrebbero un impatto notevole sulla salute dei piccoli molti dei quali nascono sotto la soglia dei 2,5 chilogrammi e sono molto deboli e vulnerabili. Il basso peso è collegato infatti a un aumentato rischio di morte infantile, a cattive condizioni di salute croniche e ad anomalie nello sviluppo mentale. Questo impatto è più evidente nelle zone del pianeta dove l’inquinamento ha superato i livelli di guardia – pensiamo alla Cina che dall’inizio del 2013 è in piena emergenza ambientale avendo superato la soglia di 500 PM2.5 – ma tutte le metropoli ne sono coinvolte.

 La ricerca, la più ampia mai realizzata su questo tema, valuta gli effetti delle polveri sottili generate da una parte dagli scarichi delle auto, dall’altra dalle ciminiere delle centrali a carbone e delle industrie. «Abbiamo osservato che con l’aumento dello smog nell’aria un numero più elevato di bambini risulta essere più piccolo alla nascita – spiega la professoressa Tanja Pless-Mulloli, che ha guidato il ramo britannico dello studio alla Newcastle University – Queste particelle microscopiche sono nell’aria che respiriamo ogni giorno. Quello che abbiamo definitivamente dimostrato è che ci sono effetti sulle donne incinte». Considerando l’impatto di un aumento di 10 microgrammi per metro cubo nell’esposizione media all’inquinamento durante la gravidanza, per quanto riguarda le polveri sottili del tipo Pm10, l’effetto si traduce in uno 0,03% di possibilità in più di partorire bimbi di basso peso, mentre si sale al 10% nel caso delle Pm2.5.

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