Wise Society : La bava delle cozze e le sue miracolose proprietà
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La bava delle cozze e le sue miracolose proprietà

Una ricerca del CNR e dell'Università di Rende (CS) rivela come potrebbe essere utilizzata anche in campo medico per ricostruire tessuti danneggiati e ossa fratturate

7 gennaio 2016

La bava delle cozze potrebbe essere utilizzata anche in campo navale e medicoChe fosse una fonte preziosa di principi antiossidanti, di proteine nobili, di vitamine e sali minerali, nonché un potente antinfiammatorio naturale era cosa nota da tempo. E anche le proprietà adesive della bava delle cozze erano già state scoperte anche se nessuno aveva ancora studiato il comportamento delle proteine contenute in essa per misurarne la portata e il grado di ‘appiccicosita”. Lo hanno fatto i ricercatori dell’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Rende (Cs), in collaborazione con i ricercatori dell’Universita’ della Calabria e con il gruppo di ricerca di Ali Miserez della Nanyang Technological University di Singapore arrivando a dimostrare come questa ‘colla subacquea’ potrebbe avere importanti applicazioni in diversi settori come quello navale. Ma anche in campo medico finalizzate, ad esempio, ad evitare inestetiche suture chirurgiche, a ricostruire tessuti danneggiati oppure ossa fratturate, a riparare i distacchi di retina o ad integrare materiali biomedicali in presenza di liquidi biologici.

«Si tratta di un risultato di grande rilevanza applicativa perche’ anche i piu’ tenaci tra i moderni adesivi sintetici si rivelano inefficaci nel generare adesione in presenza di molecole d’acqua – spiega Bruno Zappone di Cnr-Nanotec -. Usando il Surface Force Apparatus (Sfa), in dotazione al nostro istituto, è stata misurata l’adesione che le proteine delle cozze riescono a generare tra due superfici completamente immerse in un mezzo acquoso. Il nostro studio ha rivelato che dapprima la cozza produce una proteina ‘asciugatrice’ che rimuove le molecole d’acqua e successivamente si lega fortemente al substrato. Su questo primo strato superficiale di proteine viene progressivamente costruito un complesso tessuto proteico in cui ogni proteina svolge una funzione specifica».

Una ricerca di grande importanza scientifica tanto da essere stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature Communication.

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