Wise Society : I rischi del terremoto per cuore e mente
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I rischi del terremoto per cuore e mente

Secondo gli specialisti della Società Europea Cardiologia riuniti a Roma uno stress acuto non adeguatamente trattato ha effetti sulla salute del cuore. Soprattutto dei più piccoli

Fabio Di Todaro
26 agosto 2016
Terremoto Italia

Il terremoto in Emilia Romagna del 2012

Disagio psicologico, ma non solo. Uno stress acuto trascurato può avere conseguenze sul cuore e sui vasi sanguigni anche di quelle persone sane, che però hanno tatuati sulla propria pelle i segni dell’esperienza di un disastro naturale. Il terremoto – come quello che martedì 24 agosto ha colpito il Centro Italia – ha un impatto tutt’altro che trascurabile sulle condizioni di salute di chi è sopravvissuto. È quello che pensano gli oltre trentacinquemila cardiologi che dal 27 al 31 agosto saranno riuniti a Roma per il congresso della Società Europea di Cardiologia. Gli specialisti, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento a cui parteciperà anche Papa Francesco (l’ultimo giorno), hanno affrontato le conseguenze sulla salute di una simile catastrofe.

INSIDIE PER IL CUORE E PER L’APPARATO RESPIRATORIO – Uno stress acuto non adeguatamente trattato ha effetti sulla salute del cuore. Lo tensione continua comporta infatti una maggiore secrezione di ormoni (adrenalina, noradrenalina e glucocorticoidi) che innesca l’aumento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca. Condizioni che, se protratte nel tempo, comportano un inevitabile affaticamento del cuore e dei vasi. Il loro ispessimento è la conseguenza dell’aumento del flusso di sangue. Un processo che pone però a rischio l’efficienza delle vene e delle arterie, i cui calibri possono ridursi: fino a sparire del tutto. Altro aspetto da non sottovalutare riguarda le insidie a cui risulta esposto l’apparato respiratorio. «Chi vive in un ambiente colpito da un terremoto può ritrovarsi esposto per poche ore o per diverse settimane a polveri e a particelle ultrafini, amianto, diossine, metalli pesanti e residui di lampadine e strumenti elettrici – afferma Michele Gulizia, direttore della divisione di cardiologia dell’ospedale Garibaldi-Nesima di Catania -. Tutti questi elementi possono causare problemi respiratori, tosse e secchezza delle mucose». Di fatto quel che accadde a New York nel 2001, dopo il crollo delle Torri Gemelle, e che fu ribatezzato come «la Sindrome di Ground Zero». Gli occhi e l’apparato respiratorio furono il loro primo bersaglio, ma negli anni a venire l’eccessivo contatto con questi composti fu collegato anche ad alcuni casi di tumore diagnosticati nelle persone che per mesi avevano lavorato alla rimozione delle macerie.

Conseguenze terremoto

Il terremoto ha terribili conseguenze, anche psicologiche

LE RICADUTE PSICOLOGICHE DI UN TERREMOTO – Un terremoto può avere anche ricadute sulla salute psicologica. Più del settanta per cento degli accessi spontanei in pronto soccorso che si registrano in queste ore sono dovuti a sindromi da stress: crisi d’ansia,  attacco di panico, insonnia e disturbo post-traumatico le condizioni più spesso riscontrate. «I primi a cui bisogna prestare attenzione sono i bambini – dichiara Cristiana Dentone, presidente della Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza (Sipem) -. Sono i più deboli e bisogna cercare di lasciarli tranquilli, finché è possibile. Se si rende necessario il trasferimento in una tendopoli, occorre mettere a punto programmi di sostegno specifici per contenere la paura, l’ansia e il panico. Prima li si mette in atto, migliore sarà la risposta da parte dei pazienti. L’intervento precoce rimane la chiave per evitare la cristallizzazione di sintomi che nel tempo possono provocare anche disturbi cognitivi e somatici».

Twitter @fabioditodaro

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