Wise Society : I dipendenti salutisti aiutano la produttività delle aziende
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I dipendenti salutisti aiutano la produttività delle aziende

Secondo la Britain’s Healthiest Company il sistema economico del Regno Unito può perdere fino a 15mila miliardi di sterline a causa degli stili di vita poco sani dei lavoratori

19 febbraio 2014

Image by © David Buffington/Blend Images/CorbisAvere nel proprio organico dipendenti che seguono uno stile di vita salutare è un vantaggio non indifferente per le aziende che possono contare su un’alta produttività aziendale. Al contrario se i propri lavoratori si lasciano andare a comportamenti che non tengono conto della loro salute, le aziende rischiano di perdere fino al 55% del rendimento di ognuno di loro.

A tirare fuori questi dati è una ricerca della Britain’s Healthiest Company che, per il secondo anno consecutivo, ha misurato l’impatto del benessere personale sulle aziende del Regno Unito evidenziando che il sistema economico può perdere fino a 15mila miliardi di sterline all’anno per assenze per malattia e cali di produttività dovuti alla cattiva salute dei propri dipendenti.

Per ottenere i risultati i curatori della ricerca hanno esaminato i dati sanitari di oltre 10.000 dipendenti delle aziende che hanno partecipato allo screening e li hanno elaborati con un algoritmo che ha calcolato per ognuno di loro l’età virtuale. Il risultato ha evidenziato come nell’86% di loro l’età virtuale calcolata era maggiore di 4-5 anni rispetto a quella reale perché “appesantita” da stili di vita poco salutari. Da qui la possibilità che questi lavoratori sviluppino tassi di assenteismo che sono il doppio di quelli dei lavoratori sani. Inoltre è stato appurato come nelle aziende in cui c’è uno scarso interesse per le politiche di salute e benessere la probabilità che il personale non sia in buona salute è del 25% superiore alle altre.

Il consiglio che arriva, quindi, dalla Britain’s Healthiest Company alle aziende d’Oltremanica è un maggiore impegno a educare i propri lavoratori a stili di vita più sani. «Ogni azienda deve essere consapevole che è più conveniente investire per mantenere il personale sano piuttosto che avere a che fare con le conseguenze di eventuali malattie», ha osservato la dottoressa Katie Tryon che è tra le curatrici della ricerca che tra i comportamenti a rischio mette il fumo e la cattiva alimentazione, la pressione e colesterolo alto, la depressione e la sedentarietà.

 

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