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Fluidi come l’oceano con l’Odaka Yoga

Il maestro Enzo Ventimiglia illustra la tecnica fondata nel 1984 che agisce a livello linfatico, ematico e cefalo-rachidiano, oltre a liberare la mente dallo stress

Maria Enza Giannetto/Nabu
22 luglio 2016
Odaka Yoga, Ventimiglia

Enzo Ventimiglia maestro di Odaka Yoga

«Il mantra di Odaka Yoga è liquify your limit. Quando riusciamo a infrangere i problemi e gli ostacoli della vita che spesso ci congelano, tutto diventa più semplice». Enzo Ventimiglia, 37 anni, catanese, è da 5 anni insegnante di Odaka Yoga, uno stile relativamente recente (è stato fondato da Robeto Milletti nel 1984) che si basa, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale, sullo studio del moto dell’oceano in tutte le sue manifestazioni e su come questo possa essere riprodotto dal corpo.

«Dal punto di vista pratico – spiega Ventimiglia che, laureato in Scienze motorie, è approdato al pilates, allo yoga dopo un percorso sportivo che lo ha visto distinguersi come campione internazionale di ju-jitsu – una lezione di Odaka yoga non è l’esecuzione statica delle varie asana  ma un continuo fluire dei movimenti. Si passa, ovviamente, da tutte le pose tradizionali ma lo si fa attraverso un movimento continuo, una sorta di danza che incarna i moti dell’acqua. Dal punto di vista filosofico, tutto questo si materializza nel saper essere, nella vita quotidiana, fluidi, cedevoli e adattabili».

Odaka Yoga, Enzo Ventimiglia

Una lezione dcollettiva di Odaka Yoga

L’Odaka Yoga ha mutuato vari concetti filosofici dalle arti marziali e dallo zen. Uno su tutti il Bushido (la via del guerriero). «L’idea di base – spiega il maestro Ventimiglia – è essere presenti a se stessi, in ogni momento, proprio come gli antichi guerrieri che in ogni istante erano consapevoli e pronti all’azione. Bisogna vivere pienamente il momento e concentrarsi solo su quello che si sta facendo, sospendendo le fluttuazioni mentali e senza essere costantemente in balia dei propri pensieri. In fondo deriva tutto dal concetto di base dello hatha yoga, trovare il giusto equilibrio tra Abhyasa  (l’esercizio costante e ininterrotto) e Vairagya  (lasciare andare, distaccarsi) i due pilastri della pratica (sadhana) come descritti negli “Yoga sutra di Patanjali”»

Nell’Odaka Yoga questo “precetto” trova la sua manifestazione nel movimento senza soluzione di continuità che ripropone il moto dell’oceano. «Passando da una posizione all’altra, in modo ininterrotto – continua Ventimiglia – riproponiamo un movimento circolare che non ha un inizio e una fine. Si tratta di una filosofia applicabile alla vita. Normalmente, infatti, noi ci muoviamo in linea retta, tendendo a una meta e ragionando per obiettivi da raggiungere. Si tratta di un modello di vita che, però, ci fa perdere la transizione, quel vissuto che dovrebbe avere ogni attimo di tempo». Tra precetti filosofici e posizioni fluide, l’Odaka Yoga  può posizionarsi a metà tra le tecniche yoga più fisiche e quelle forme molto più meditative. È uno stile che permette, infatti, di concentrarsi sulle proprie emozioni e trovare il giusto equilibrio sia fisico sia mentale.

Dal punto di vista prettamente fisico, l’Odaka Yoga punta a rendere flessibile il corpo e agisce soprattutto a livello linfatico, ematico e cefalo-rachidiano, oltre a liberare la mente dallo stress, stimolando il ritmo respiratorio primario. «Questo stile – conclude – permette di sintonizzarsi su una parte del corpo, scoprirne le emozioni che vi sono cristallizzate creando l’opportunità di liberarle. Si tratta di una tecnica di rilassamento che a partire dal tessuto connettivo si concentra, di volta in volta, su una zone dal corpo”.

Odaka Yoga, Oceano

L’Odaka Yoga trova la sua manifestazione nel movimento senza soluzione di continuità che ripropone il moto dell’oceano

Una tecnica adatta a tutti, assicura il sensei che già dopo le primissime lezioni mostra i benefici su mente e corpo e che può essere praticata fin da bambini. «Io credo – conclude Enzo Ventimiglia – che già a 5 anni i bambini possano tranquillamente eseguire le asana tradizionali e quindi allenarsi anche all’Odaka». D’altra parte, cosa c’è di più divertente, per i più piccoli, dell’imitare la posizione del cane, del pesce, del leone o della locusta?

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Una risposta a Fluidi come l’oceano con l’Odaka Yoga

  1. sofia thellung

    Mi potete consigliare una buona ‘scuola’ di Odaka yoga a Torino?

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