Wise Society : Donare il sangue è un atto di salute
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Donare il sangue è un atto di salute

Secondo i dati dell'OMS sono 108 milioni i donatori in tutto il mondo. Ma l'obiettivo è quello di raggiungere l’autosufficienza di sangue entro il 2020 a livello globale

Fabio Di Todaro
11 giugno 2015

Image by Li Qihua/Xinhua Press/CorbisÈ una procedura salva vita e, tra la varie terapie, è di fatto l’unica gratuita. Donare il sangue è un atto di salute: verso se stessi, ma anche nei confronti degli altri. A beneficiarne sono persone affette da malattie genetiche come la talassemia, donne (soprattutto nei Paesi più poveri) che affrontano un’emorragia durante il parto, malati oncologi che richiedono iniezioni di globuli rossi e piastrine con cui far fronte alle terapie. Il panorama è abbastanza ampio e serve come invito a tutti in occasione della Giornata mondiale della donazione del sangue, fissata per il 14 giugno.

Stando ai numeri forniti per l’occasione dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 108 milioni i donatori di sangue nel mondo. Ancora oggi però, in molti Paesi, la domanda di sangue supera l’effettiva disponibilità. Per questo le istituzioni, assieme agli ematologi, risultano impegnate per garantire che ci sia sangue a sufficienza per chi ne ha bisogno. L’Oms conta per il 2020 di poter raggiungere l’autosufficienza di sangue in tutto il mondo, a partire da donazioni volontarie e gratuite. Secondo i dati della stessa Organizzazione, a oggi, in soli 62 Paesi le scorte di sangue provengono al 100% da donatori volontari e non pagati, mentre in quaranta Paesi si ricorre alla richiesta di donazioni tra familiari del paziente o anche a donatori a pagamento. Ciò non accade in Italia, dove le donazioni di sangue sono effettuate sempre su base spontanea. Ma nei primi mesi del 2015, s’è registrato un calo rispetto allo stesso periodo dell’anno passato.

È per questo che, in occasione della Giornata mondiale, dagli specialisti giunge un richiamo compatto alla popolazione. «In alcune strutture milanesi la flessione arriva anche al 20% – afferma Augusto Federici, primario dell’unità operativa di ematologia e medicina trasfusionale dell’ospedale Luigi Sacco -. Come spiegare questo dato? Nel tempo è venuta meno la fidelizzazione dei donatori». Quest’anno la giornata mondiale si celebrerà anche all’interno di Expo, dove è previsto un convegno dedicato al tema alla presenza di associazioni di donatori e specialisti.

Twitter @fabioditodaro

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