Wise Society : Il grande cuore di Papa Bergoglio
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Il grande cuore di Papa Bergoglio

Il messaggio di Papa Francesco intervenuto al congresso della Società Europea di Cardiologia: "Chi usa il cuore, nella vita vive sempre"

Fabio Di Todaro
5 settembre 2016
Cuore, Bergoglio, cardiologia

L’intervento di papa Francesco al Congresso sul cuore della Società Europea di Cardiologia

Da una parte c’era chi si occupa del cuore come «centrale» della vita. Dall’altra chi cerca di veicolare un messaggio, in lungo e in largo per il mondo: «Chi usa il cuore, nella vita vive sempre».  È quanto ha lasciato intendere Papa Francesco, nel discorso che ha rivolto agli oltre trentacinquemila medici riuniti a Roma per il congresso della Società Europea di Cardiologia. Bergoglio ha incontrato gli specialisti al termine dell’ultima giornata di lavori. «Tra le vostre mani c’è il nucleo della vita. La vostra responsabilità è grande! Sono certo che, trovandovi di fronte a questo libro della vita, vi accostate con trepidazione e senso di timore».

L’IMPORTANZA DELLA RICERCA SCIENTIFICA – Il faccia a faccia, che a memoria non ha precedenti, ha avuto un significato profondo. Papa Francesco s’è presentato all’appuntamento dopo mezzogiorno e, nonostante l’appuntamento agli sgoccioli e le elevate temperature, ha trovato una platea folta e interessata. Il Pontefice aveva costruito il suo intervento puntando anche sull’importanza della ricerca scientifica. «Con la vostra preziosa attività voi contribuite a guarire il corpo malato e, al tempo stesso, avete la possibilità di verificare che ci sono leggi impresse nella stessa natura che nessuno può manomettere ma soltanto scoprire, usare e ordinare. L’obiettivo ultimo è fare in modo che la vita corrisponda sempre più alle intenzioni del Creatore. Per questo è importante che l’uomo di scienza, mentre si misura con il grande mistero dell’esistenza umana, non si lasci vincere dalla tentazione di soffocare la verità».

SALUTE DI BASE PER TUTTI – Secondo Fausto Pinto, direttore dell’istituto cardiovascolare dell’Università di Lisbona e presidente della Società Europea di Cardiologia, «la scelta di partecipare a questo appuntamento testimonia il costante impegno di Papa Francesco nella tutela della salute pubblica e nella lotta all’epidemia delle malattie cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di morte nel mondo». Un problema che riguarda tanto i Paesi occidentali (poiché il cibo abbonda) quanto le realtà in via di sviluppo (dove la prevenzione latita). Paradossi scientifici del terzo millennio. È anche alla parte del mondo più disagiata che ha pensato il Pontefice nel corso del suo intervento. Secondo Michele Gulizia, direttore della divisione di cardiologia dell’ospedale Garibaldi-Nesima di Catania, «la presenza della massima espressione della Chiesa cattolica ha avuto un forte valore simbolico, a prescindere dal credo religioso dei singoli partecipanti al convegno». Papa Francesco ha teso simbolicamente la mano nei confronti dei 144 Paesi rappresentati al meeting – tra i più importanti appuntamenti di aggiornamento in cardiologia a livello mondiale – da quasi quarantamila specialisti. «La serenità, il rispetto degli altri e la cultura del dialogo aiutano a mantenere il cuore sano», chiosa Gulizia.

Twitter @fabioditodaro

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