Wise Society : Celiachia, l’unica cura è la dieta per la vita
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Celiachia, l’unica cura è la dieta per la vita

Un regime alimentare privo di glutine è l'unico rimedio per i celiaci, ma la lista dei prodotti consentiti vi sorprenderà

Lia Del Fabro
23 maggio 2014

Celiachia - Illustration by Federico PavesiNonostante siano allo studio trattamenti alternativi, l’unica cura della celiachia è una rigorosa e definitiva dieta priva di glutine da portare avanti per tutta la vita. Certo, nel momento in cui è diagnosticata la celiachia, le conseguenze sono notevoli sugli stili alimentari del paziente. Le ripercussioni a volte investono anche gli equilibri familiari e le conseguenze possono essere di carattere psicologico. Pensiamo solo alle difficoltà ad accettare una nuova condizione che in qualche modo rende diversi, o alla fatica di mantenere la dieta quando si mangia fuori casa o si viaggia. Può essere di aiuto affidarsi a ristoranti, bar e locali (esiste un elenco certificato dall’Aic) conosciuti per la sensibilità al problema. E sarebbe bene informarsi sempre in via preventiva per sapere se in quel ristorante si seguono le precauzioni nella preparazione di un pasto senza glutine.

Un aspetto delicato riguarda la contaminazione da glutine molto difficile da evitare in modo totale. Ad esempio, mentre si cucina bisognerebbe fare attenzione a non usare stoviglie o utensili domestici entrati in contatto con prodotti contenenti glutine. Ci sono poi i problemi di contaminazione durante i processi di lavorazione industriale: alcuni cereali privi di glutine potrebbero entrare in contatto con cereali “vietati”. O il glutine può essere nascosto tra gli ingredienti perché usato come additivo industriale nella maionese o in talune salse . Un aiuto viene dalla lettura delle etichette nutrizionali, e per stare tranquilli dalla presenza sulla confezione del marchio “spiga sbarrata” che indica tutti quei prodotti per i quali sia stata accertata l’ idoneità al consumo da parte dei celiaci. Questo simbolo (registrato) è un’idea dell’Associazione italiana Celiachia che consente alle aziende produttrici di utilizzarlo a seguito di un regolare contratto di concessione. L’Aic svolge ispezioni periodiche negli stabilimenti delle aziende che hanno aderito al contratto almeno una volta all’anno, per verificare che siano soddisfatti i criteri di sicurezza e di controllo nella produzione degli alimenti senza glutine. Il marchio rappresenta pertanto un valore aggiunto per il consumatore, in quanto rappresenta una garanzia di maggiore sicurezza (sul sito dell’Associazione è possibile consultare l’elenco dei prodotti certificati).

C’è un altro aspetto importante che una persona cui è stata diagnosticata la celiachia dovrebbe sapere: riguarda la possibilità di utilizzare un tetto mensile di spesa, previsto dal Sistema sanitario nazionale, per il ritiro di prodotti senza glutine nelle farmacie, nei supermercati e negozi specializzati secondo tabelle che tengono conto delle esigenze nutrizionali per sesso e per età. Così per i bimbi fino a un anno l’esenzione è di 45 euro il mese, che sale a 62 euro per i bimbi fino a tre anni e mezzo e successivamente, sino ai dieci anni, a 94 euro mensili. In età adulta il paniere di spesa free arriva per gli uomini a 140 euro e per le donne a 99 euro al mese.

È comunque inutile nascondersi le difficoltà nell’intraprendere e mantenere la dieta senza glutine ma, è bene ribadirlo, solo questa è la strada per consentire alla persona celiaca di uscire da una condizione di malattia. Anche perché la dieta senza glutine non è una dieta “per malati” e nel corso degli anni è più facile trovare prodotti senza glutine (oltre alle farmacie ora ci sono molti supermercati e negozi specializzati) e anche la qualità degli alimenti in commercio è sicuramente cresciuta.

Nella dieta di una persona celiaca vi è prima di tutto da sottolineare che è consentita una gamma ampia di alimenti: latte e derivati, carni in genere, uova e pesce, verdure fresche, ortaggi, patate e legumi, frutta fresca e secca.

Oltre ai cereali vietati nella dieta del celiaco, ci sono alcuni cereali che possono essere assunti: per primo il mais. La farina derivata dal mais non contiene la proteina agglutinante e quindi è un alimento consentito. Il pop-corn, a causa delle lavorazioni industriali, può non garantire una completa sicurezza.

Image by © Steven Krug/CorbisC’è poi il riso, sicuramente l’alimento senza glutine più consumato al mondo. Coltivato praticamente ovunque, i suoi chicchi contengono amido simile al glutine con un effetto collante, senza però sviluppare alcun tipo di intolleranza.

Il grano saraceno, classificato tra le graminacee, è privo di glutine. È particolarmente consigliabile perché è ricco di ferro, zinco e selenio .

Il miglio, è usato (insieme alla gomma arabica) come lievitante nei prodotti da forno destinati ai celiaci.

L’amaranto è ricco di proteine ed ha un altissimo valore biologico per la quantità di aminoacidi che contiene. È ricco di calcio, fosforo, magnesio e ferro, contiene fibre e per questo è molto utile nella digestione e per le funzioni intestinali. È usato spesso nello svezzamento dei neonati e per le persone che hanno difficoltà ad affrontare una normale digestione.

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