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Benessere vinoterapia, l’azione antiage del vino sulla pelle

Si sa sempre di più dell'azione antiage e rassodante di acini, succo, mosto e vinaccioli e la vinoterapia non è più solo moda

Maria Enza Giannetto/Nabu
13 ottobre 2016
Vinoterapia, vino, benessere

Al Lambrusco, al sale rosa dell’Himalaya e chicchi d’uva, con crema olio di vinaccioli e uva fresca, con un mix di vinaccioli, miele e sale sono alcune delle proposte di vinoterapia (Foto Ella Studio)

Acini, succo, mosto e vinaccioli. Di un grappolo d’uva, nella vinoterapia, non si butta via proprio niente. Dai massaggi a base di mosto fino ai bagni nel vino e persino nello champagne, la vinoterapia, da circa trent’anni, continua ad attestarsi sempre di più come pratica di benessere, sopratutto nei paesi produttori di uva. E l’Italia non resta indietro.
Le origini dei trattamenti a base di vino hanno radici lontane: pare che già Cleopatra e Lucrezia Borgia, pur non conoscendo i polifenoli e le loro proprietà antiossidanti, custodissero questi segreti di bellezza.

Come pratica estetica la vinoterapia nasce in Francia negli anni ’90, nella zona di Graves vicino a Bordeaux  dalla collaborazione tra Mathilde Cathiard, figlia dei proprietari dei vigneti Chateaux Smith Haut-Lafitte e il professore Joseph Vercauteren, ricercatore specializzato nello studio dei polifenoli, che ha scoperto l’efficacia contro i radicali liberi dei flavonoidi OPC (proantocianidine oligomeriche estratti dai semi dell’uva). Nacque così una prima linea di prodotti cosmetici che sfruttava le  proprietà antiossidanti e anti-età dell’uva.  Da allora la vinoterapia ha trovato sempre maggiori applicazioni, anche grazie alla miscelazione del vino e dell’uva con altre sostanze, come il limone o alcune erbe aromatiche.

Il principale beneficio della vinoterapia nella cosmesi deriva soprattutto dalle proprietà rassodanti e antiage dell’uva e degli ingredienti che si formano durante la fermentazione: fitoalessine,  bioflavonoidi, acidi organici e polifenoli. Grazie alla presenza di polifenoli – antiossidanti in grado di aiutare il corpo a contrastare la formazione di radicali liberi – l’uva ha un’azione rassodante sulla pelle e le dona elasticità e levigatezza. Inoltre il mosto, applicato sulla pelle, ha un effetto esfoliante in grado di purificarla e donarle una nuova luminosità. Ovviamente, pur essendo trattamenti naturali, gli allergici o i soggetti con problemi dermatologici dovrebbero prima consultare il medico, per conoscere gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti.

Vinoterapia , vino, benessere

La vinoterapia si sta attestando sempre di più come pratica di benessere, sopratutto nei paesi produttori di uva (Foto Ella Studio)

La vinoterapia si sta diffondendo velocemente nelle località “vitivinicole” e molte strutture turistiche, anche in Italia, ormai offrono trattamenti a base di uva e vino. Ciononostante non esiste ancora un’associazione di riferimento per questi trattamenti e prima di cominciare un trattamento è bene conoscere, quantomeno, la serietà di chi lo propone. I vini maggiormente utlizzati per i trattamenti sono il Lambrusco (ricco di minerali), il Cabernet e il Merlot che aiutano a eliminare le cellule morte, il Sauvignon e il Chianti che, con le loro proprietà calmanti e rilassanti, vengono utilizzati soprattutto per i massaggi.

Tra le primissime realtà italiane a proporre il trattamenti di vinoterapia c’è stata la struttura Terme della Salvarola che, nella patria del Gaspagrossa, utilizza soprattutto le proprietà del Lambrusco. Tra le proposte lo scrub al sale rosa dell’Himalaya e chicchi d’uva e il massaggio olistico rilassante con crema olio di vinaccioli e uva fresca. Ci sono poi strutture dove le proprietà dell’uva vengono coniugate a quelle del calore di una pietra come il Romantik Hotel Turm di Fiè allo Sciliar (in provincia di Bolzano), dove si può vivere l’esperienza di un bagno alle vinacce su pietra calda oppure il peeling completo con un mix di vinaccioli, miele e sale. A Merano, invece, il Romantik Hotel Oberwirt di Marlengo propone peeling ai vinaccioli, bagno al vino, impacco al siero di vino rosso o alle vinacce e  il massaggio con sacchettini di vinaccioli e erbe.  E per chi non vuole proprio rinunciare al lusso ci sono addirittura delle Spa che offrono trattamenti alle bollicine, come il Romantik Hotel Jolanda Sport di Gressoney La Trinitè, in Val d’Aosta con il suo bagno purificante allo champagne e petali di rosa.

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