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Viaggiare a piedi per scoprire il mondo in maniera sostenibile

Non solo il "Cammino di Santiago", sono tanti i viaggi per chi ama camminare. Dal Gargano a Zanzibar alcune delle proposte per l'estate 2015

Mariella Caruso
22 giugno 2015

Cammino di Santiago (Foto Flickr by M. Martin Vicente) “La vera casa dell’uomo è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi”. Lo diceva Bruce Chatwin, dal quale più di una generazione ha ereditato la passione per i taccuini di viaggio, e da qualche anno a questa parte anche quella per il cammino. L’interesse per il trekking, infatti, è via via cresciuta fino a diventare, di pari passo con la crescente cultura della sostenibilità, uno stile di vita che ha contaminato anche il modo di pensare le vacanze.

IN PRINCIPIO FU IL “CAMMINO DI SANTIAGO” – Dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1985, il Cammino di Santiago è percorso sin dal Medioevo. L’Italia è il secondo Paese dal quale arrivano i pellegrini e la crescita non si arresta. Dai 12.404 del 2012 (dati dal sito ufficiale del Cammino) gli italiani sono passati ai 20.241 del 2014 e, visti i dati dei primi cinque mesi di quest’anno, il 2015 potrebbe far segnare un nuovo record. Questo perché oggi il Cammino di Santiago non è più una meta per soli pellegrini e non si fa più soltanto per fede, ma anche per il piacere di percorrere un sentiero conosciuto con punti di ristoro codificati.

SENTIERI PER TUTTI I GUSTI – Con l’aumento di richieste di vacanze eco-sostenibili si sono moltiplicati anche i “cammini”. Il trend, certificato da una sezione dedicata nella scorsa edizione di Fa’ la cosa giusta, Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, è stato sviluppato da molte associazioni di turismo responsabile che propongono numerosi percorsi adatti a ogni tipo di interesse e di esigenza. Percorsi naturalistici, artistici, con diversi livelli di difficoltà, da affrontare con i bambini o a piedi nudi, ci sono cammini per tutti i gusti e l’estate appena arrivata è quella giusta per mettersi alla prova.

Gargano (Foto Flickr by Simo0082)“CAMMINI D’AUTORE” IN ITALIA – Il Belpaese è bello da girare a piedi. Lo sanno quelli della Compagnia dei Cammini che hanno messo a punto “Cammini d’autore”, un format inedito di viaggio in cui ad accompagnare gli escursionisti sono artisti che dai luoghi scelti hanno tratto ispirazione. Tra le guide ci sono il musicista Nando Citarella che fa da cicerone in un viaggio musicale nel Gargano più inedito, scandito da serate con tarantelle, tamorre, pizzica e balli; lo scrittore Tiziano Fratus che condurrà i viaggiatori a scoprire i grandi alberi dei boschi tra la Liguria e la Francia; l’esploratore e geografo Franco Michieli con cui esplorare i Monti Sibillini, le vette Feltrine o l’Alta Via delle Dolomiti, da Agordo a Cortina, seguendo le sue tecniche di orientamento basati sugli eventi della natura o Wu Ming 2, scrittore del collettivo bolognese Wu Ming, che accompagnerà i viaggiatori in un tragitto che da Piazza Maggiore a Bologna fino a Piazza della Signoria a Firenze lungo l’antica via romana Flaminia Militare.

PER I PRINCIPIANTI – Per prendere confidenza con i viaggi a piedi si può cominciare con gli easy trekking. La Cooperativa Walden organizza diversi viaggi adatti a tutti: dal weekend lungo la Via Francigena da San Gimignano a Monteriggioni a sei giorni tra le malghe di Veneto e Trentino adatti anche a famiglie con bambini dagli otto anni in su. È per principianti anche il viaggio di quindici anni nel deserto della Namibia sulle orme di boscimani, himba e afrikaneers.

ALL’ESTERO – Fuori dai percorsi battuti dai turisti, a piedi tra i sentieri si possono scoprire angoli inconsueti di mondo. Scozia, Slovenia, Zanzibar, Svezia e Lapponia sono le proposte di Tra terra e cielo. La cultura gaelica, le fattorie dove viene prodotto il Vendita del pesce a Zanzibar (Foto Flickr by Philip Sheldrake)whiskey scozzese sono la meta di un viaggio di 152 chilometri in otto giorni lungo la West Highland Way. Sono sei i giorni di cammino tra i rifugi alpini della Slovenia: dalla vetta del Triglav a quota 2864 fino al lago di Bohinj è un percorso naturalistico con molti dislivelli adatto solo ai più esperti. La costa dei pescatori dell’isola di Zanzibar, i villaggi dove vivono le raccoglitrici di alghe, un paesaggio di mangrovie, spiagge deserte e scogli corallini per entrare nella vita reale delle comunità, ovvero l’altra faccia del turismo di massa.

Twitter @mariellacaruso

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Una risposta a Viaggiare a piedi per scoprire il mondo in maniera sostenibile

  1. Devid

    Il trekking urbano può far riscoprire le bellezze quotidiane, aggiungere di particolari ed attenzioni le nostre azioni, rendere sostenibile ed accessibile il nostro viaggio ma anche coloro che con le proprie attività si adoperano per un contesto sociale civile e costruttivo.
    Un’unione di intenti collettiva e condivisa, mirata a farci sentire e vivere lo spirito di casa in qualunque situazione i nostri occhi volgeranno l’attenzione.
    Buon lavoro a tutti!

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