Wise Society : L’ultima frontiera dei viaggi? Quella dell’esperienza

L’ultima frontiera dei viaggi? Quella dell’esperienza

di Laura Campo
24 Aprile 2013

Il Circuito Città d'Arte della Pianura Padana offre l'occasione di mettersi alla prova in botteghe artigiane, laboratori di gastronomia e ristoranti "didattici". Per appassionati di musica, cucina e mestieri artigiani

L’ultima frontiera per i viaggiatori più attenti e curiosi? Il turismo esperienziale, che offre occasioni concrete di esperienza e conoscenza a contatto con natura e cultura. Una miniera d’oro da questo punto di vista è il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana  dove, tra antichi centri storici e contesti rurali, mettersi all’opera in botteghe artigiane, laboratori enogastronomici o ristoranti didattici.

Chi ha la passione per la musica e gli strumenti costruiti a regola d’arte può scegliere Cremona, da sempre patria dei liutai secondo gli insegnamenti di Stradivari, Guarneri e Amati dove i musicisti possono anche suonare gli strumenti esposti o far valutare i propri presso il Consorzio.

Per capire invece come nasce un foglio di carta c’è la possibilità di entrare nel Museo della Stampa a Lodi: prenotandosi attraverso il sito si potrà partecipare ai workshop proposti il sabato mattina: legatoria, stampa con i caratteri mobili e, appunto, preparazione di un foglio di carta.

Tutti i gourmand e aspiranti chef possono imparare i segreti della cucina italiana sana e tradizionale nei ristoranti di Piacenza, trasformati in scuole, dove preparare menù “didattici” con ricette tipiche e anche abbinarle al vino più giusto, ospitati in una vera corte contadina come la corte Faggiola presso Gariga.

A Vercelli nella provincia europea del riso è possibile visitare le aziende produttrici e trasformatrici di questo prezioso cereale e condividere così l’emozione di un lavoro antico di millenni. Ma anche portarsi a casa un classico sacchetto di stoffa pieno di Arborio, Carnaroli o Baldo.

Tra le province di Modena e Reggio si va invece alla scoperta di un prodotto tutto italiano, protetto dal marchio DOP: l’aceto balsamico. Il prezioso condimento che nasce dal mosto invecchiato per almeno 12 anni in botti di legni diversi e sempre più piccole. Una visita in acetaia si puo’ prenotare presso i produttori certificati dei consorzi.

Infine il Re dei Formaggi. Per sapere come nasce il Parmigiano Reggiano bastano due ore e pochi ingredienti: una miscela antica di acqua, sale e caglio l’aria fina e l’indispensabile “mano” degli esperti formaggiai: è così che da nove secoli, in una zona ristretta dell’Emilia Romagna, si produce questa eccellenza gastronomica ormai simbolo del made in Italy, inutilmente imitato in tutto il mondo.

 

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