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Siracusa: il turismo diventa smart

Grazie ad un progetto del Cnr che si avvale di un portale web e di totem multimediali, sarà possibile navigare nei beni archeologici della città siciliana utilizzando tecnologie 2.0.

23 luglio 2014

Image by © Alessandro Saffo/SOPA RF/SOPA/CorbisVero gioiello dell’archeologia mondiale Siracusa (che fu una fra le più grandi poleis della Magna Grecia e poi capoluogo durante il periodo romano) è una città che offre al visitatore preziosissime testimonianza delle civiltà del passato. Un patrimonio di anfiteatri, templi, colonnati ma anche di chiese, monasteri e monumenti che ora, grazie ad un bando nazionale promosso da Cnr e Anci (Associazione nazionale comuni italiani), diventano Smart e più fruibili dai turisti.

Col progetto denominato ‘Cnr Smart Cities Living Lab Siracusa’, la città sarà attrezzata con strumenti multimediali e con un insieme coordinato di servizi e soluzioni innovative, che guideranno il turista in un viaggio digitale, virtuale e tridimensionale nel patrimonio culturale, archeologico e monumentale della città antica, grazie ai ‘QR-code’ dislocati sul territorio, ad applicazioni gratuite e ad un portale web.

Ma come funzione? L’utente può accedere a sei totem digitali informativi e ai QR-code installati presso i vari siti storici da casa, attraverso il sito www.welcometosiracusa.it oppure sul posto tramite un’apposita app per device mobile, scaricabile dai vari store a titolo gratuito. Sarà così possibile prendere visione dei più importanti punti storico-archeologici di Neapolis e Ortigia con mappe interattive, corredate di descrizioni testuali e fotografiche, tour virtuali con riprese da terra e da drone con la possibilità di sovrapporre alla città moderna quella antica.

Ma non è tutto: grazie ad un sistema integrato di stazioni fisse e mobili, installate sui totem (SensorWebTourist), sulle auto (SensorWebCar) e sulle biciclette (SensorWeBike) della Polizia Municipale, si rileverà il ‘metabolismo urbano’, ovvero il rapporto tra energia e materia – acqua, nutrienti, materiali e rifiuti – che costituisce l’ecosistema della città. I dati, poi, verranno visualizzati sui totem digitali in tempo reale e utilizzati dall’amministrazione locale.

Image by © Herbert Spichtinger/Corbis

 

 

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