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Ricordiamoci dell’infanzia

Save the Children denuncia l'emergenza: il 22,6% dei bambini italiani è a rischio povertà, e lancia una nuova campagna di sensibilizzazione con chiare proposte al Governo

Francesca Tozzi
15 maggio 2012

Parte oggi e continuerà per tutto il mese di maggio “Ricordiamoci dell’infanzia”, la nuova Campagna di Save the Children in aiuto ai bambini a rischio in Italia, con le foto di tre bambini che impersonano il premier Monti e i Ministri Fornero e Passera da piccoli. Una campagna che si rivolge prima di tutto al Governo ma intende coinvolgere anche singoli cittadini, imprese, il mondo della cultura e dell’informazione.

Il problema della povertà, che sta coinvolgendo sempre più nuclei familiari e fasce sociali, non risparmia i bambini. Il nostro Paese è ai primi posti nella classifica europea sul rischio povertà minorile: 1 minore su 4 oggi, pari al 22,6% dei bambini italiani, è a rischio povertà, vive cioè in famiglie con un reddito troppo basso per garantirgli ciò di cui avrebbe bisogno per un sano e pieno sviluppo psichico, fisico, intellettuale e sociale.

Un dato che schizza a livelli mai registrati finora nel caso di bambini figli di madri sole – per i quali l’incidenza di povertà sale al 28,5% – e nel caso in cui il capofamiglia abbia meno di 35 anni: in questi nuclei 1 figlio su 2 è a rischio povertà. Il Sud e le Isole sono le aree del paese a più alta incidenza di povertà, che raggiunge rispettivamente quasi il 40% (con quasi 2 minori ogni su 5 a rischio povertà) e il 44,7%. A fronte di ciò l’Italia è agli ultimi posti in Europa per finanziamenti a favore delle famiglie, infanzia e maternità con l’1,3% del Pil contro il 2,2% della media europea.

Le misure proposte da Save the Children si fondano su quattro pilastri: interventi per il sostegno alle famiglie in condizione di povertà estrema, come ad esempio la previsione di ulteriori sgravi fiscali per ogni figlio a carico o di voucher per l’acquisto di beni essenziali; servizi per il sostegno della genitorialità, quale un piano di investimenti straordinari per gli asili nido, per la creazione di ulteriori 370.000 posti entro il 2020; misure di sostegno al lavoro femminile e per favorire la conciliazione fra lavoro e famiglia, quale l’istituzione di un fondo di garanzia per mamme imprenditrici per favorirne l’accesso al credito; e infine la previsione di una valutazione di impatto sull’infanzia di ogni nuovo provvedimento legislativo. Per l’attuazione di tale piano strategico sarebbe necessario un progressivo adeguamento delle risorse destinate all’infanzia agli standard degli altri Paesi europei, passando dall’attuale investimento dell’1,3% del Pil al 2% entro il 2020”. Tra le azioni di sensibilizzazione un grande evento il 25 maggio a Roma, altri eventi in 13 città, un appello al Governo. A sostegno della Campagna anche molti personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura fra cui Erri De Luca, Margaret Mazzantini, Paola Cortellesi, Valerio Mastandrea, Neri Marcoré, Valeria Solarino, Ottavia Piccolo. Per aderire: www.ricordiamocidellinfanzia.it

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