Wise Society : Riciclare è cosa buona e giusta (e sacra)
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Riciclare è cosa buona e giusta (e sacra)

A Lampedusa un artigiano locale confeziona croci e oggetti sacri riciclando il legno delle carrette del mare con cui arrivano i migranti.

Michele Novaga
8 luglio 2013

Francesco Tuccio - Foto tratta da canicattiweb.it

Un pastorale davvero speciale quello con il quale Papa Francesco ha officiato la Messa a Lampedusa. Non è fatto di legname pregiato proveniente dai boschi del Nord Europa né dalle foreste amazzoniche, ma è stato realizzato con il legno delle barche con cui migliaia di migranti arrivano sulla piccola isola del Mediterraneo nella speranza di un futuro migliore.

Alto un metro e ottanta con un cuore centrale e i pesci alle due estremità, è stato creato da Francesco Tuccio, un falegname 46 enne dell’isola che per la visita del Papa ha realizzato anche un leggìo composto da tre timoni e un calice.

«L’idea delle croci è nata alcuni anni fa – commenta l’artigiano lampedusano – Il mio obiettivo è raccontare la sofferenza di questi rifugiati. La Croce vuole simboleggiare la rinascita dopo la sofferenza, la rinascita dopo la morte. Ogni volta che costruisco una croce è come ridare vita ad un immigrato che non ce l’ha fatta».

Ma Tuccio non è nuovo a questo genere di creazioni. Da anni realizza croci, calici e altri oggetti sacri che si trovano in tante diocesi di tutte le regioni d’Italia attingendo dal cimitero delle barche sequestrate. Un luogo che i lampedusani chiamano la discarica delle carrette e dove si possono trovare incastrati tra il legno, scarpe, vestiti, zaini, bottiglie.

Nel 2011 l’artigiano siciliano consegnò anche a Papa Ratzinger in Vaticano una croce fatta con il legno azzurro dei barconi che attraversano il mare.

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